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ottobre 15, 2014 1470 Visualizzazioni

Voce e chitarra di Severini scaldano lo ‘Spazio Rosso’ di Chiaravalle

Voce e chitarra di Severini scaldano lo ‘Spazio Rosso’ di Chiaravalle

Generoso, affabile, affidabile ed inossidabile Marino Severini, voce e chitarra dei Gang, celebre band di Filottrano conosciuta ed apprezzata nel mondo, sceglie il piccolo Spazio Rosso di Chiaravalle per donarsi e regalare ad un pubblico attento ed assai partecipe, perle del suo repertorio e racconti di viaggio e di vita.

In un pomeriggio piovoso e grigio sembra di stare fuori dal tempo – ed invece si è ben dentro la realtà e la vita – tra comunisti veri, operai, insegnanti, disoccupati e precari che parlano di articolo 18 e che fischiano Renzi ed il Jobs Act ma sanno ancora emozionarsi sulle note dei Gang e sugli inconfondibili accordi di chitarra di Severini.

C’è emozione e nostalgia ma si è ben vivi dentro lo Spazio Rosso mentre si ascoltano “Bandito senza tempo”, “Pianura dei sette fratelli”, dedicata agli eroici fratelli Cervi, “Sesto San Giovanni”, mito delle lotte operaie, e “Fermiamoli”, contro ogni tipo di guerra e contro tutte le guerre. Ci sono nostalgia ed applausi e scorrono brividi sulla pelle quando Marino Severini cita Ivan Della Mea e Paolo Pietrangeli, cantautori ed intellettuali miti di una generazione, quando ricorda la vera classe operaia, “quella che non c’è più”, quando sostiene che bisogna sì scioperare e protestare ma anche avere il coraggio di costruire e lottare uniti, quando lancia frecciate ad un sindacato sempre più lontano dai bisogni dei lavoratori, della gente.

Grazie a Marino Severini ed anche a chi ha portato un contributo di testimonianza, è stato un bel pomeriggio quello passato allo Spazio Rosso, in un locale che un tempo si chiamava circolo “Caccia e pesca” ed i cui muri potrebbero raccontare più pagine di storia di un’enciclopedia.

di Gianluca Fenucci

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