Cronaca
marzo 25, 2015 1628 Visualizzazioni

Sporcizia al capolinea delle autocorriere di Chiaravalle, la segnalazione di un cittadino

Sporcizia al capolinea delle autocorriere di Chiaravalle, la segnalazione di un cittadino

I recenti episodi di grave livello di degrado nella zona del capolinea non lasciano molti alibi all’amministrazione circa la mancanza di attenzione, capacità o, non vorremmo pensarlo, volontà di tenere sotto controllo la città.
Se il “bene comune” non è solamente l’insieme delle cose materiali in comune ma anche l’insieme dei valori di una collettività allora possiamo dire con certezza che il programma di questa maggioranza “Chiaravalle: bene comune, non è stato altro che uno slogan.

Non c’è rispetto, non c’è cura, non c’è nessun tentativo di mantenimento, difesa, preservazione del patrimonio comune.
E’ visibile invece quotidianamente l’offesa al decoro urbano, ai luoghi, agli edifici, alle aree verdi e ci sembra impossibile che tutto questo venga notato dai cittadini e non da chi governa.

E’ ora di dirlo chiaramente: Chiaravalle è una carta sporca e nessuno se ne importa ma, contrariamente a Napoli, non ha mille colori…

E’ sotto gli occhi di tutti che anno dopo anno, amministrazione dopo amministrazione l’attenzione e la cura degli spazi pubblici, che sono un segnale significativo della dimensione umana, economica e culturale della città, sono andate scemando.

Scritte murali (cominciando dalla sede comunale e dalla piazza della chiesa), abbandono dei rifiuti che stazionano ovunque per mesi, abusivismo pubblicitario sui muri e sull’arredo urbano, le aree verdi non curate a dovere, rotatorie abbandonate, deiezioni canine, occupazione abusiva di spazi pubblici, cestini che traboccano e possiamo continuare per molto.

Non tutto e non sempre tutto è riconducibile alla ristrettezza delle risorse.
Esistono sempre margini di creatività, di capacità operativa, di buona volontà e di impegno coscienzioso che, sia pure in una situazione finanziariamente difficile, possono consentire risultati soddisfacenti.

La mancanza di controlli è un altro punto dolente; non vigilare costantemente anche sulle piccole illegalità crea nel cittadino un errato concetto di tolleranza prima e di normalità poi con la conseguenza di veder stravolgere totalmente le regole del buon vivere in una comunità.

I cittadini hanno il diritto di vivere in una città di cui non vergognarsi e l’augurio è che questa amministrazione cominci a soddisfare tale aspettativa.

da Mauro Fiorini

20150325-sporcizia-capolinea

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Facebook Comments