Cronaca
novembre 4, 2014 2392 Visualizzazioni

Sorprese ad imbrattare la scuola, denunciate due quindicenni chiaravallesi

Sorprese ad imbrattare la scuola, denunciate due quindicenni chiaravallesi

Giocavamo, ci stavamo divertendo: è stata solo una goliardata”. Si sono incredibilmente giustificate così le due ragazzine di 15 anni, entrambe studentesse chiaravallesi, denunciate ieri a piede libero dai carabinieri di Chiaravalle perché sorprese la sera di sabato 1 novembre mentre stavano imbrattando i muri dell’istituto comprensivo “Rita Levi-Montalcini” in via Paganini.

Le due quindicenni, “entrambe senza alcun precedente ed appartenenti ad ottime famiglie di Chiaravalle – come hanno sottolineato i carabinieri – sono state colte sul fatto mentre scrivevano una frase sul muro della scuola con della vernice di colore rosso”.

Le ragazze, come detto, hanno giustificato l’atto vandalico dicendo che si trattava di una sorta di scherzo, una goliardata: sono state denunciate ed affidate ai genitori, convocati in caserma dai carabinieri che nel tardo pomeriggio di sabato sarebbero stati avvertiti con una telefonata da un cittadino residente nella zona dell’istituto scolastico Levi-Montalcini.

Il comunicato dei carabinieri lascia sinceramente l’amaro in bocca. Il giorno prima, infatti, l’istituto comprensivo era stato intitolato a Rita Levi-Montalcini con una cerimonia davvero toccante e gioiosa che aveva sottolineato l’alto valore educativo e formativo della scuola ed alla quale aveva partecipato Piera Levi-Montalcini, la nipote della scienziata torinese, premio Nobel e senatrice a vita morta nel dicembre 2012 alla veneranda età di 103 anni.

Il male dei nostri giovani è la noia, l’inedia – dice una professoressa dell’istituto – e queste due ragazzine sono purtroppo solo l’ultimo esempio”.

L’istituto comprensivo chiaravallese nel tempo è stato teatro di episodi di vandalismo davvero gravi, diversi dei quali accaduti nel corso del 2014. Il 3 gennaio scorso una parte dell’edificio era stata avvolta dalle fiamme perché alcuni giovani balordi avevano incendiato con petardi e botti alcuni cassonetti di plastica posizionati sotto il porticato, vicino all’ingresso della segreteria e degli uffici, causando gravi danni strutturali ed economici. Ed anche qualche giorno fa, poco dopo che erano stati conclusi i lavori di ristrutturazione della parte di edificio colpita dall’incendio di gennaio, la scuola media chiaravallese era stata oggetto nuovamente di atti di inciviltà. Diverse pareti esterne appena imbiancate e rimesse a nuovo erano state nuovamente imbrattate, tanto che alcuni consiglieri comunali avevano sollecitato una stretta vigilanza magari anche tramite l’ausilio di telecamere.

di Gianluca Fenucci

3 Commenti

  • Penso che per scoraggiare questi incivili comportamenti, si debba addebitare l’intera spesa di ripristino alle cosiddette “ottime famiglie”!

    • Concordo!!!!!!

  • Le famiglie è giusto che siano responsabili delle azioni dei figli e quindi riparare i danni che essi provocano,ma credo che buona parte delle responsabilità sia da addebitare alla scarsa attenzione che, anche la scuola in genere,dedica alle regole del vivere civile.

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