Politica
aprile 22, 2015 1941 Visualizzazioni

SiamoChiaravalle sulla nuova viabilità nei pressi del centro commerciale “la Manifattura”

SiamoChiaravalle sulla nuova viabilità nei pressi del centro commerciale “la Manifattura”

Qual è stata la molla che ha spinto l’amministrazione, e molto verosimilmente il Sindaco, a prendere la repentina, quanto improvvida decisione di cambiare viabilità nei pressi di via Lumumba e Maestri del Lavoro?

Chi è capitato nei paraggi del centro commerciale “la Manifattura” durante le passate festività pasquali ha potuto verificare a proprie spese il caos, sicuramente non calmo, in cui suo malgrado si trovava e che involontariamente tra qualche imprecazione e colpo di clacson contribuiva ad alimentare. Sono state sufficienti più o meno 50 firme per indurre il primo cittadino ad ideare un tornello vizioso intorno al centro commerciale che è riuscito a bloccare, in certi momenti, centinaia di auto con motore acceso fino a via Nagy e alla rotatoria in confluenza con via Verdi. Ovviamente tutti con motori rigorosamente accesi, com’è naturale, visto che la gente avrebbe una remota, quanto flebile speranza di muoversi prima possibile. E anche di questo ringraziamo il Sindaco perché l’aria con poche polveri sottili e senza quel pizzico di benzene che solletica la gola e gli alveoli polmonari sarebbe troppo pulita anche in un’area aerca come la nostra; e poi, diciamo la verità, nessuno si auspica di morire sano!

Indubbiamente anche in assenza di ingorghi si prolunga di diverse centinaia di metri il percorso automobilistico con motori accesi e spreco inutile di combustibili fossili. Che sia stata un politica per scoraggiare l’uso dell’automobile. Neanche i più accaniti amici del pedale della passata giunta avrebbe potuto partorire un’idea tanto brillante.

Purtroppo gli ingrati chiaravallesi non hanno accolto con troppo entusiasmo l’iniziativa, se è vero che sono state raccolte in tre step successivi, e solo per il momento, 1350 firme. Ora il Sindaco, che in un primo momento non aveva “potuto” ricevere il direttore del centro commerciale, si è affrettato a sollecitare un incontro; una sorta di complice che lo aiuti a districare una matassa, da lui stesso intrecciata.

Noi suggeriamo un ripensamento, ma come prima ha pensato bene di sbagliare da solo; ora, sempre da solo, rimedi la situazione!

dal Gruppo Siamochiaravalle

2 Commenti

  • E’ incredibile come un vassoio di patatine fritte, e un paio di bevande offerte logicamente per la causa dal supermercato, abbiano fatto convincere di “firmare” contro una saggia scelta del Sindaco Costantini. Questo vi fa capire, chiari chiaravallesi, e italioti…come vanno le cose nel nostro paese. Sono un residente di via Lumumba, e ho da tempo intrapreso, insieme ad altri residenti, questa battaglia per cambiare la circolazione in questa via dannata. Mi rivolgo a tutti i falsi ecologisti, quelli che domani al parco 1° maggio o in altre occasioni, sventolano la politica della camminata ecologica, del vivere senza smog. Ebbene, cari cittadini dall’animo verde, perchè non passate una giornata a pieni polmoni in via lumumba, cioè nel tratto iniziale del viale fino al bocciodromo e a scelta, zona piscina o centro commerciale?… respirate, respirate!!! Falsi perbenisti che si fanno incantare da una Coca Cola, i panni stesi dai nostri balconi sono neri.. e il pericolo di essere investiti ( ad una signora già accaduto) da chi va al bocciodromo, piscina, bar, calcetto, supermercato, benzinaio, ..ecc . è trascurabile in confronto alla scomodità di allungare l’uscita della spesa di 10 minuti??? Concludo che non ci fermeremo qui, e avverto che nel lontano 1991 quando ho acquistato l’immobile l’ingresso del centro commerciale in discussione (via lumumba) non c’era, cioè il marciapiede era completo, nel senso che “qualcuno” ha pensato bene di romperlo e “legalizzare” l’entrata negl’anni a venire, alla faccia dei residenti che avevano comprato l’appartamento fuori zona artigianale!

  • Se il sindaco aveva avuto una “saggia decisione” come la chiama lei, perchè tornare indietro? Lui è il capo del governo cittadino e lui deve decidere. Ma il sindaco decide solo in base ai voti e alle petizioni, più firmi più conti: bella logica!!!!!!!!

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