Cronaca
ottobre 10, 2014 1566 Visualizzazioni

Si sistemano le strade ma continuano le proteste

Si sistemano le strade ma continuano le proteste

L’amministrazione comunale annuncia interventi di ristrutturazione delle strade, dei marciapiedi e dell’illuminazione ma molti cittadini si lamentano del caos e della mancanza di sicurezza nelle vie chiaravallesi. “Dopo alcuni lavori pubblici che hanno coinvolto gli impianti sportivi e la scuola media – dice il sindaco Damiano Costantini – da lunedì 13 ottobre cominceremo i lavori di riqualificazione di alcune strade e marciapiedi del centro urbano ed in particolare le seguenti vie: Abbazia, Don Leone Ricci, Pergolesi, Donizetti, Paganini, Gigli, Kennedy, King, Cairoli, Gramsci, Pace, fratelli Bandiera, Circonvallazione, Amendola, Moro, Brodolini e Mancinelli, senza dimenticare alcuni lavori collaterali, come il rifacimento del muretto di cinta della biblioteca comunale e quello previsto per il recupero di piazza Garibaldi. L’amministrazione ha stanziato oltre 800.000 euro”.

Molti cittadini, però, criticano l’operato della giunta e segnalano situazioni di pericolosità in viale Marconi e via Milano, in particolare in prossimità della scuola elementare durante le ore di punta. “Da tempo viviamo nel caos – dice Matteo Paniconi – ed abbiamo più volte segnalato questa situazione ma chi di dovere fa orecchie da mercante”.

C’è poi la lettera pubblica di Giuliano Brandoni, chiaravallese doc ed ex consigliere regionale, provinciale e comunale, che racconta delle peripezie che ogni volta deve affrontare quando accompagna l’anziana madre che è costretta su una sedia a rotelle. “Mia madre ha 95 anni e capita che mi chieda di accompagnarla per visitare i luoghi della sua vita, quella Chiaravalle che tanto ama e che è per lei piena di ricordi e di nostalgie. Partiamo ma ci attende un’odissea fatta di buche, scalini, scivoli ostruiti e sbrecciati, marciapiedi stretti, pavimentazione sconnessa. Non c’è un metro agevole,non c’è un tratto sicuro. Meglio del lunapark, se si avesse l’età. Ma per chi, come mia madre, è costretto all’immobilità e per chi l’accompagna,questa passeggiata diventa una via crucis. A Chiaravalle ogni via, ogni strada ha la sua bella buca, il suo tratto di marciapiede dissestato. Incuria, pressapppochismo, scarso controllo dei lavori hanno determinato tutto questo. Non ci sono le risorse per risistemare tutto ed allora sarebbe stato necessario coinvolgere i cittadini, valutando le situazioni più drammatiche e con un occhio attento alle necessità dei deboli, dei disabili, dei bambini, degli anziani, soggetti per i quali la strada sconnessa, il marciapiede stretto, la buca, rappresentano insormontabili ostacoli o pericoli gravissimi. Mi permetto di avanzare una proposta: ogni settimana faccio fare a mia madre quel giro per lei tanto importante e sarebbe utile che il sindaco o qualcuno della giunta lo faccia con me, nelle stesse condizioni di mia madre, seduto su una sedia a rotelle e spinto. Capirebbe meglio, proverebbe qualche emozione e forse un po’ di vergogna”.

di Gianluca Fenucci

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