Cronaca
luglio 8, 2015 5446 Visualizzazioni

Reperti nel Chiostro, il soprintendente Pagano: “Si può ampliare la storia millenaria di Chiaravalle” – LE FOTO

Reperti nel Chiostro, il soprintendente Pagano: “Si può ampliare la storia millenaria di Chiaravalle” – LE FOTO

I reperti e le preesistenze scoperte sotto il chiostro dell’abbazia cistercense fanno riscrivere la storia di Chiaravalle: appartengono all’età del Bronzo recente ed anche ad epoca romana”. Il sindaco Damiano Costantini annuncia con soddisfazione i risultati delle indagini archeologiche ed architettoniche eseguite da due mesi. Insieme a lui ci sono Mario Pagano, soprintendente archeologico, Maria Raffaella Ciucarelli, funzionaria della stessa soprintendenza, Alessandra Pacheco, funzionaria della soprintendenza architettonica e Sonia Virgili dell’Archeolab, che ha lavorato agli scavi nel chiostro.

Con questa scoperta – dice il soprintendente Pagano – si possono ampliare sensibilmente gli orizzonti della storia millenaria di Chiaravalle che, fino ad oggi, si pensava fosse nata per opera dei cistercensi. Di certo ci sono stati insediamenti che risalgono al 1300 a.C. anche se occorre approfondire e continuare gli scavi”. E qui cominciano a serpeggiare i dubbi. Quando l’ing. Leonardo Bianchelli, infatti, chiede al sindaco ed ai vari funzionari delle Soprintendenze se ci sono i fondi a disposizione per proseguire negli scavi le risposte sono laconiche. “Vedremo – dicono all’unisono gli addetti ai lavori – ma la situazione in Italia e nelle Marche non è rosea: non abbiamo soldi destinati agli enti locali né alle Soprintendenze”.

Eppure gli scavi nel chiostro abbaziale hanno permesso di portare alla luce una complessa stratigrafia che prende avvio dall’età del Bronzo fino all’età post classica. “Si è scoperto un fossato ad andamento curvilineo tagliato nel suolo vergine – afferma Pagano – con tracce di una struttura di legno sulla sua sponda, quattro buche di palo in connessione ed abbondanti quantità di ceramiche relative a olle bordonate e tazze carenate, cotte con torni rudimentali. Forse il fossato aveva obiettivi difensivi e potrebbe anche esserci stato un insediamento, una fattoria o un villaggio”.

Nell’area centrale – prosegue la dott. Ciucarelli – si è scoperta un’imponente struttura in mattoni apparentemente intonacati sulla parte interna, forse una vasca, la cui natura ed epoca sono al momento ignote mentre ad est c’è un piccolo ambiente quadrangolare chiuso con botola, forse un ossario, e una struttura coperta voltata in mattoni il cui accesso è stato a suo tempo tombato”.

I lavori di ristrutturazione dei locali del chiostro comunque proseguono ed il cantiere non è stato fermato mentre si registra una dura presa di posizione del consigliere di minoranza Giovanni Spinsanti che accusa il sindaco di non aver messo al corrente i consiglieri della convocazione della conferenza pubblica.

di Gianluca Fenucci

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