Politica
dicembre 5, 2014 1228 Visualizzazioni

Prosegue il dibattito sull’area ex Fintecna, partecipato il convegno promosso da FI e NDC

Prosegue il dibattito sull’area ex Fintecna, partecipato il convegno promosso da FI e NDC

Il convegno “Area ex Fintecna, quale futuro?” promosso da FI e NCD si è svolto in un clima pacato anche se non sono mancati cenni polemici alla precedentemente amministrazione che avrebbe consentito la “svendita” dell’area alla società che ne detiene oggi la proprietà. De Vecchis, coordinatore del NCD, evidenzia come tutti gli intervenuti si siano detti contrari all’edificazione di fabbricati nel sito. Occorre però anche dire che mancava l’interlocutore principale: la Servizi srl che nell’area ha previsto la costruzione di un supermercato di 900 mq, una zona verde abbastanza ampia, parcheggi e la possibilità di edificare un cinema da 100 posti, struttura che a Chiaravalle manca da molti decenni.

Quell’area tra l’abbazia e viale Montessori, tra piazza Garibaldi e il mercato cittadino è ricca di storia e di tanti ricordi per i chiaravallesi. Lì giocava la Biagio Nazzaro dell’epico bomber Bini perché lì c’era il primo vero campo sportivo della città. Lì tanta gente ha giocato a tennis o a bocce, si è gustata la visione dei film del cinema all’aperto di fortunate stagioni estive o ha apprezzato la superba arte culinaria del mitico e pazzoide Zerola di Spazio Verde e poi di Claudio Luciani del rinomato ristorante Area 50.
Quella zona, denominata ex Fintecna dalla società che ne era proprietaria, è ora un’area in forte degrado dove la vegetazione cresce incolta e dove, probabilmente, presente più di un pericolo ambientale visto che il vecchio e fatiscente bocciodromo ha una copertura parziale in eternit. Da lustri è così: il vecchio campo da tennis non esiste più, i muri del ristorante sono incrostati, lo schermo del cinema all’aperto è un lontano e triste ricordo.
La società Servizi srl, che è ora proprietaria dell’area, vorrebbe ristrutturarla e renderla di nuovo fruibile, edificando nello spazio un supermercato di 900 mq con annesso magazzino di 600 mq e vari spazi verdi. Sembrava un’idea efficace che avrebbe portato a recuperare una zona abbandonata del centro storico. Nessuno però, ora, sembra pensarla così.

Martedì scorso, nel corso di un incontro pubblico promosso da Forza Italia e Nuovo Centro Destra, è sembrato di capire che tutti gli schieramenti sono contrari alla soluzione prospettata dalla Servizi srl. Da Stefano Damadei del centro studi Einaudi, all’avv. Ennio Mencarelli, a Giuliano Brandoni, ex consigliere regionale, provinciale, comunale di Rifondazione Comunista, a Gianni Aquili ex assessore comunale, a D’Ascanio di FI e De Vecchis del Ncd, tutti si sono detti contrari alla “cementificazione dell’area”. Mencarelli ha ricordato che esistono vincoli e contratti ed ha sollecitato un’attenta revisione dei documenti che hanno portato alla cessione dell’area alla Servizi srl. Era presente l’ex sindaco Daniela Montali, più volte criticata come capo dell’amministrazione precedente che aveva firmato la delibera di passaggio della zona alla Servizi srl, ma non è intervenuta mentre il sindaco Damiano Costantini ha spiegato che si attende il parere della Soprintendenza ai beni architettonici e che comunque il Piano Particolareggiato per il Centro Storico prevede anche insediamenti commerciali ed edificazioni chiaramente rispettosi dei vincoli volumetrici. Nessuno però ha avanzato proposte alternative e la domanda sorge spontanea: i chiaravallesi dovranno attendere altri 30 anni per vedere recuperata un’area così importante del centro storico?

di Gianluca Fenucci

4 Commenti

  • Per precisione su quanto accaduto.
    Gianluca non lo potevi sapere perché eri già andato via ma la Signora Montali è intervenuta nella fase finale dell’incontro dichiarandosi disponibile a collaborare nel caso, come sollecitato da Ennio Mencarelli di “un’attenta revisione dei documenti che hanno portato alla cessione dell’area alla Servizi srl”.

    • Ho seguito il dibattito per un’ora e mezza e sono anche intervenuto ma continuo a pensare che mancava uno degli interlocutori principali, cioè il proprietario dell’area. A me sembra, da cittadino non da giornalista, che si stiano facendo i conti senza l’oste e non capisco il perchè si sia giunti a questo punto. Mi sembra che la questione si doveva affrontare in ben altra maniera e da tanto tempo. E credo che coi proprietari (come coi cittadini) bisognerebbe dialogare, non escluderli nè sempre andare allo scontro frontale.

    • Signor Fenucci ma che c’entra quello che dice con quanto precisato dal Signor Fiorini? Ha solamente corretto un’imprecisione..

  • Sempre per la precisione: dopo che Gianluca si era allontanato, così come dopo che si era allontanato anche l’attuale Sindaco, ex Sindaco Daniela Montali ha fatto due affermazioni molto importanti. La prima: il fatto che nell’area ex Cral sia stata prevista dalla sua Giunta una serie di interventi possibili, non significa che quegli interventi siano poi realmente fattibili. Secondo la Montali, infatti, dalla scheda dell’area Cral risulta chiaramente che spetta comunque all’ Amministrazione Comunale dire l’ultima parole su ciò che si può realmente realizzare e su ciò che non si può invece assolutamente costruire. Quindi, in buona sostanza, è stato affermato che l’attuale Amministrazione Costantini, indipendentemente da quello che risulta elencato formalmente nella scheda ex Cral, può anche, se vuole, “orientare” nella sostanza le scelte della Servizi srl, ad esempio non consentendo l’accesso da Viale Montessori, oppure non consentendo il transito veicolare in entrata ed in uscita su aree di proprietà pubblica,oppure non consentendo un’ altra via d’accesso da e per Viale della Vittoria, e via dicendo.
    Mi sembra evidente, a questo punto, che l’ex Sindaco (PD), in uno scontro tutto interno tra Gruppo consiliare e segreteria del Partito, ha passato la patata bollente al nuovo Sindaco( SEL): assumersi la responsabilità di “convincere” la Servizi srl a rinunciare al suo progetto commerciale, e se non ci riuscirà…..allora alla fine sarà stato lui a consentire la realizzazione di quell’ intervento edilizio che invece Costantini ha sempre affermato di non volere. La seconda affermazione della Montali è, se possibile, anche più clamorosa: quando la sua Giunta ha adottato la Variante e la scheda ex Cral inserendovi la possibilità di una destinazione a fini commerciali, intendeva riferirsi ai soli volumi dell’ex pizzeria “Spazio Verde”, che essendo già presente con quella destinazione, non poteva essere ignorata dalla Scheda Tecnica dell’area! Ma allora di cosa stiamo discutendo da mesi a Chiaravalle? Se i fatti stanno come dice l’ex Sindaco, le cose vanno a posto da sole: visto che il problema è “centro commerciale sì/centro commerciale no”, basterà che Costantini dica alla Servizi srl di presentare un progetto volto a “recuperare” i soli volumi dell’ex Pizzeria, e tutti i problemi saranno risolti. Pace, poi, se la Servizi srl si è già impegnata a vendere dei volumi che non potrà realizzare: questo, del resto, è quel “rischio di impresa” che in regime di libero mercato grava ESCLUSIVAMENTE sul privato: se fa bene i suoi conti ci guadagna, altrimenti ci rimette, il tutto senza dover ricevere né aiutini, né dispetti da parte delle pubbliche Amministrazioni….Poi se la Servizi srl lo riterrà opportuno, potrà sempre presentare un ulteriore progetto edilizio, comprensivo della destinazione a verde di una parte dell’area scoperta come previsto dalle norme vigenti, volto a recuperare i residui volumi a fini residenziali (magari, perché no, facendoci anche i famosi mini alloggi per anziani di cui parlava un Cittadino intervenuto all’assemblea).
    Così finalmente quella zona uscirà dal degrado a cui si è ridotta grazie all’ incuria della Fintecna ( sino al 2010), e a quella della Servizi srl dal 2010 sino ad oggi; il Centro storico avrà un’altra area verde, riavrà un ristorante e, non è poca cosa a fini sociali, forse anche una residenzialità una volta tanto non speculativa, ma a tutela della fascia debole degli anziani.
    Ennio Mencarelli

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