Politica
gennaio 15, 2015 1032 Visualizzazioni

PRC Chiaravalle: “Nelle Marche è emergenza sanità”

PRC Chiaravalle: “Nelle Marche è emergenza sanità”

È bastata la consueta e, in quanto tale prevista, epidemia influenzale per mettere a nudo il risultato dei tagli al sistema sanitario regionale: pronto soccorso intasati, ospedali senza più posti letto soprattutto per anziani e cronici e, dove questi ricoveri sono stati consentiti, assistenza precaria e insufficiente nonostante l’impegno degli operatori sanitari.

A Chiaravalle, ma anche a Falconara e in tutta la bassa vallesina, la chiusura (gli eufemismi li lasciamo all’ottimismo di certi amministratori) dell’Ospedale “Montessori”, la riduzione dell’orario del pronto intervento hanno creato disagi e sofferenze, i pronto soccorso di Jesi, di Torrette e dell’INRCA scoppiano e i tempi medi di permanenza sono biblici.

Purtroppo dopo una iniziativa importante dei cittadini, delle associazioni e dei lavoratori della sanità, è calato il silenzio e la rassegnazione e quindi è stato più facile per la giunta regionale, connivente la commissione consiliare guidata dal PD prima con Comi e poi con Busilacchi, affondare la scure dei tagli per destinare altrove risorse e professionalità. Evaporato il comitato, silenti i consigli comunali, in primis quello di Chiaravalle, sparite le forze politiche come il PD, impanate nella bizantina arte di dissentire sul territorio per acconsentire con le loro rappresentanze regionali, oggi manca un’iniziativa capace di rivendicare il diritto alla salute dei cittadini della vallesina.

Ecco, sotto gli occhi di tutti, operatori sanitari e utenti, i disastrosi risultati, anche sul fronte della sanità, della Giunta Spacca a maggioranza Partito Democratico. Le divisioni di oggi nell’attuale maggioranza, i tatticismi, gli scontri sanguinosi interni al PD per l’individuazione di un nuovo o magari “vecchissimo” governatore non riescono a nascondere un fallimento così evidente costruito sulla pelle dei cittadini!

E’ quanto mai necessario riprendere la mobilitazione per difendere il sistema sanitario pubblico e impedire la conto riforma Spacca pensata e voluta per “riordinare” la sanità secondo le esigenze del profitto e del privato.

A maggio si torna a votare per la Regione, è quindi necessario costruire e in tempi rapidi una alternativa credibile a questo fallimentare sistema di governo. L’alleanza che nella nostra regione si sta consolidando tra le forze della sinistra e i soggetti che in questi anni sui territori si sono battuti con coerenza per la difesa dei beni comuni (e la sanità pubblica è uno di questi) può e deve rappresentare un alternativa di reale cambiamento. Rifondazione Comunista, come sempre darà il suo contributo.

da Maurizio Quercetti
Partito della Rifondazione Comunista Circolo di Chiaravalle

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