Politica
aprile 16, 2015 1054 Visualizzazioni

PRC Chiaravalle: “La città è piena di ‘crateri’ urbanistici”

PRC Chiaravalle: “La città è piena di ‘crateri’ urbanistici”

Finalmente, in ritardo, si aprirà una discussione pubblica sulla sorte urbanistica del vecchio dopolavoro (area Fintecna) e questo, senza ironia, grazie al consiglio comunale aperto convocato da … Gian Antonio Stella e Vittorio Sgarbi.

Senza l’eclatanza dei loro interventi e il “disonore” delle cronache nazionali, sarebbe continuata l’ammuina che da mesi ha contraddistinto l’azione delle istituzioni cittadine e della maggioranza che le governa fatta di contraddittorie affermazioni e priva di scelte.

Come avevamo molte volte sottolineato, è maturo il tempo di prendere coscienza che lo strumento urbanistico che governa la città è inadeguato e fa acqua da tutte le parti, mentre molti nodi stanno arrivando al pettine.

La città è piena di “crateri” urbanistici, non solo l’area fintecna ma nell’ordine quelle del Consorzio Agrario, dell’ex Fonderia, dell’area di Ancona Nord e ultima, quanto decisiva, la possibile “bomba” Manifattura. Meritano tutte insieme una profonda riflessione, una lungimirante progettualità con scelte misurate dalla presa di coscienza che la città, piaccia o non piaccia, è cambiata.

Chiaravalle non è più l’isola felice della Manifattura, con centinaia e centinaia di persone che lavorano garantite … oggi Chiaravalle è una città con oltre 1300 disoccupati e altrettanti precari che deve necessariamente ricercare una nuova “anima” civica che sia occasione di rilancio economico e crescita sociale.

Non basterà certo un consiglio comunale, fatto forse per scaricarsi addosso reciproche colpe tra gli esponenti del PD e della maggioranza. Necessiterà invece l’impegno di fare “urbanistica partecipata”, dando alla popolazione strumenti di conoscenza e occasioni di proposta, cominciando intanto a fare chiarezza sullo stato dell’arte di alcune situazioni (fintecna e area di Ancona Nord in primis) dove, dopo qualche sparata pirotecnica, è calato il silenzio e che, nella situazione attuale, aumentano la confusione urbanistica della città.

Un‘occasione, quindi da non perdere, quella del consiglio comunale aperto, ma solo se da lì partiranno impegni certi sul fare e sul come farlo. Noi, nel nostro piccolo, daremo il nostro grande contributo.

dal Circolo PRC Chiaravalle

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