Politica
maggio 5, 2015 1430 Visualizzazioni

PRC Chiaravalle dopo il Consiglio comunale aperto: “Presto che è tardi!”

PRC Chiaravalle dopo il Consiglio comunale aperto: “Presto che è tardi!”

Il consiglio comunale aperto sul futuro dell’area Fintecna (dopolavoro e bocciodromo) e del Chiostro ha rappresentato un passo avanti: innanzitutto perché ha dimostrato come l’impegno e i suggerimenti dei cittadini e delle associazioni possano produrre iniziative e indicare metodi per la costruzione di progetti e decisioni che aiutano chi amministra a farlo meglio.

Si sa, la vicenda è in stallo. C’è un lungo ed intricato elenco di elementi che concorrono tutti insieme a rendere lento e difficile il cammino verso una soluzione che inciderà in maniera significativa sui destini della città: un piano del centro storico arruffato e frettoloso; l’improvvida e mal gestita vicenda della cessione da parte del Comune alla Parrocchia di parte del chiostro; gli esposti alla Magistratura e le conseguenti indagini; i diritti di chi ha acquistato l’area (nell’indifferenza distratta delle amministrazioni comunali degli ultimi 10 anni); la presenza di iniziative solo dei privati (srl Servizi e Parrocchia pari sono, visto che proprio nel consiglio comunale aperto hanno ribadito le “bontà”, legittime si intende, del proprio “particulare”); l’assenza ad oggi di un progetto organico e condiviso.

La conclusione del consiglio comunale aperto sul futuro dell’area Fintecna con un ordine del giorno che affida alla commissione urbanistica la costruzione di sedute aperte alla partecipazione della cittadinanza e all’ascolto della “progettualità partecipata”, rappresenta un’opportunità da non sprecare. In questo ambito infatti possono concorrere le professionalità, le idee, le intuizioni di tanti giovani che dietro la qualifica di “disoccupato” hanno studio, impegno e volontà che possono essere messe al servizio del bene comune …

Ora però bisogna, rapidamente, passare dalle parole ai fatti, convocare queste commissioni, pubblicizzarle, tematizzarle, offrire alle persone che vorranno partecipare strumenti e informazioni utili a dare il miglior contributo possibile ai lavori. Sappiamo della serietà e della correttezza della presidente Borioni e siamo certi accoglierà questa sollecitazione pubblica come uno stimolo utile.

Non bisogna avere fretta, ma non si può perdere tempo: la crisi grave e infinita che stiamo attraversando, infatti, impone scelte e azioni. Chiaravalle da tempo ha bisogno di dotarsi un nuovo strumento urbanistico e di farlo insieme alla cittadinanza, ragionando sui valori e sulle prospettive. Fino ad oggi questo non è accaduto e quattro dinieghi, purtroppo, non bastano a fare un progetto, ma generano solo confusione.

da Maria Letizia Ruello
Segretaria Circolo Partito Rifondazione Comunista “Geymonat” Chiaravalle

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