Politica
luglio 9, 2015 2661 Visualizzazioni

PRC Chiaravalle: “Aprire il corso a cittadini e iniziative, è ora di pensare a una città diversa”

PRC Chiaravalle: “Aprire il corso a cittadini e iniziative, è ora di pensare a una città diversa”

“Non tutto il male vien per nuocere” recita un detto, ricordando come dalle difficoltà possano nascere soluzioni. La rocambolesca vicenda della ztl, sospesa nel periodo primaverile per la rottura delle “fioriere/barriere” che ne delimitano il tratto, ha riaperto l’annosa polemica sull’isola pedonale di Corso Matteotti.

Polemica con molte fondate ragioni: infatti a Chiaravalle la ztl del centro, con annessa isola pedonale, è un’incompiuta. Nata, oltre 20 anni fa, insieme ad un piano del traffico che aveva l’obbiettivo di razionalizzare e fluidificare la viabilità per valorizzare il centro storico e le sue attività artigianali e commerciali si è trasformata nel suo contrario, in una gabbia che occlude il centro ai cittadini e deprime le attività economiche. Infatti, indisciplinata negli orari, circondata dalle zone di parcheggio a pagamento, priva di un decente arredo urbano, o lasciata all’iniziativa privata senza regole e buon senso, tanto da avere, come in piazza Oberdan, panchine pubbliche con “vista dehors”, diventa inospitale e caotica, priva di “luoghi pubblici” e vuota di appuntamenti e occasioni.

Ora leggiamo che l’assessore Frullini ha intenzione, ripristinata la funzionalità delle “barriere”, di affrontare il problema in modo partecipato. È buona cosa, intanto però, sul centro e sull’intera città si affollano questioni urgenti: l’area fintecna ne è un esempio, con la necessità di una riflessione strategica sul nostro futuro che dipende anche, anzi soprattutto, dagli indirizzi in campo urbanistico, legandoli a un’idea di città, di comunità, di sviluppo.

Ci pare ormai maturo il tempo di una discussione larga e partecipata, come pure la necessità di scelte non rapsodiche e di fatti al posto delle declamazioni. Tutto questo ci indica la necessità di un nuovo strumento urbanistico, che sostituisca il precedente e, cancelli innanzitutto un metodo, quello adottato finora, fatto di estemporaneità e azioni per comparto, che hanno riempito di cemento brutto aree importanti della città, togliendo alla città spazi di pubblica utilità (si pensi alle nuove costruzioni vicina alla piazza del mercato delle erbe). Cominciamo dal corso quindi, ma si alzi poi lo sguardo mettendo al lavoro il “general intellect” di cui la città dispone, ammettendo questa necessità davanti a tutti.

dal Circolo Rifondazione Comunista Chiaravalle

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Facebook Comments