Politica
gennaio 20, 2015 1170 Visualizzazioni

NCD Chiaravalle: “Delusi per la scarsa partecipazione alla manifestazione contro il terrorismo”

NCD Chiaravalle: “Delusi per la scarsa partecipazione alla manifestazione contro il terrorismo”

Giovedì 15 gennaio spazio rosso ha organizzato una manifestazione contro il terrorismo nel ricordo delle vittime di Parigi e della Nigeria.
Iniziativa encomiabile alla quale però abbiamo partecipato in pochissimi. Mi unisco alla delusione degli organizzatori che pur si sono mobilitati nelle giornate precedenti con un volantinaggio capillare: BRAVI.

Peccato che nessuno abbia accolto l’invito e soprattutto chi aveva bisogno di mostrare la propria contrarietà ad azioni terroristiche in nome della propria religione. Possibile che nessun musulmano residente nella nostra città ha sentito il bisogno di sottolineare la propria posizione dimostrando la volontà di integrarsi.

La mia non è una posizione di condanna ma è e vuole essere un forte invito a dare seri segnali di pace in modo che questo faccia arretrare quelle posizioni estreme alle quali molti cittadini si stanno orientando.
La nostra comunità è pacifica e tollerante, ma la volontà di pacifica convivenza deve essere espressa a chiare lettere da tutti, non deve essere solo chi ospita a dimostrarlo ma è compito soprattutto di chi chiede di appartenere ad una nuova realtà.
Cari cittadini musulmani Noi tutti ci siamo avvicinati a Voi modificando di molto le nostre abitudini ed accettando la convivenza con usanze tipiche di un’altra filosofia di vita. Suggerisco a tutti Voi di manifestare ogni giorno la volontà di integrarvi nel nostro contesto partecipando attivamente alla vita sociale della nostra cittadina evitando i soliti raggruppamenti dove parlate solo la vostra lingua; chi guarda ha la netta sensazione di una sfida perenne.
Aiutateci ad accettare una realtà diversa che in un momento di crisi, come questo che ci attanaglia, porta ad una chiusura mentale non per credo ma per bisogno. E si, non possiamo e non dobbiamo dimenticare che il nostro benessere è figlio di grossi sacrifici, anche di vite umane, e molti vedono minacciate queste conquiste da chi viene da noi a chiedere aiuto ma resta arroccato solo sulle pretese.

dal Circolo NCD A.Lama Chiaravalle

1 Commento

  • Molto condivisibile; purtroppo il problema è che per avere una integrazione occorre “volersi” integrare. Occorre cioè non solo conoscere e capire le usanze e le tradizioni altrui, ma soprattutto occorre ” volerle” accettare e praticare. Personalmente, ad esempio, non ho nessuna volontà di accettare nè, men che men eseguire la pratica della macellazione mediante lo sgozzamento dell’animale ancora vivo, utilizzata in altri contest culturali e religiosi, ed insegnata in molte scuole statali del medio oriente. Presumo che gli appartenenti a questi altri contesti culturali e religiosi ( sia chiaro non solo mussulmani), non abbiano alcuna intenzione di comprendere e praticare, ad esempio, il principio della completa parità giuridica e sociale tra uomo e donna, o tra padre e figlie, che la nostra cultura ha ormai acquisito come definitivo ed irreversibile. Quindi forse è meglio accettare pacificamente( e pretendere, è ovvio) il fatto che appartenenti ad altre culture e religioni si limitino a rispettar rigorosamente le nostre leggi, magari approfittando anche dei benefici che queste stesse leggi estendono anche a loro, senza pretendere che accettino le nostre regole “sociali”. Ovviamente anche in questo caso deve valere il principio di reciprocità: io non ti impongo il mio stile di vita, ma guai a te se cerchi di impormi il tuo.

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