Cronaca
maggio 19, 2015 3406 Visualizzazioni

Movida chiaravallese sotto accusa

Movida chiaravallese sotto accusa

Movida chiaravallese sotto accusa. Sembra paradossale per una città da molti accusata di essere grigia e senza proposte per i giovani eppure il movimento che si è creato intorno al Prosit, la birreria all’aperto di corso Matteotti, ha suscitato le ire e le proteste dei residenti. “Impossibile riposare o dormire – lamentano i cittadini che abitano in prossimità del locale – soprattutto nelle notti di venerdì e sabato quando si scatena un autentico putiferio. Ci sono persone che prendono bottiglie e boccali di birra e poi stazionano fuori dal pub anche fino alle quattro di mattina, facendo un baccano ed un frastuono assordanti, incuranti di noi residenti che vorremo riposare e che magari il giorno dopo dobbiamo alzarci presto per andare a lavorare”. I cittadini della zona hanno così preso carta e penna ed hanno dapprima scritto lettere di protesta indirizzate al sindaco e poi hanno anche sottoposto alla sua attenzione una petizione di una quarantina di firme di persone spazientite da questo andazzo.
Molto spesso si gettano a terra bicchieri di plastica, fazzoletti di carta, nel vicino sottopassaggio c’è chi urina e sporca tutto: insomma – dicono i firmatari della petizione – la situazione è insostenibile”.

Simone Benedetti, che con Lorenzo Manfredi è il proprietario del Prosit, sottolinea invece la correttezza ed il rispetto nei confronti di tutti. “Abbiamo inaugurato lo scorso novembre e siamo sempre stati ligi agli orari ed alle leggi vigenti. Chiudiamo alle 2,30 ed esortiamo i nostri clienti ad essere puntali: certo non possiamo sapere se poi restano lungo corso fino all’alba. Spesso abbiamo anche ricevuto provocazioni assurde da qualcuno che abita qui di fronte, ad esempio una busta piena d’acqua gettata sui clienti in piena notte ma siamo sempre stati rispettosi tanto che i carabinieri che perlustrano la zona non hanno mai sollevato critiche o disapprovazioni nei nostri confronti”.

Il Prosit è aperto da sei mesi ed ha riscosso apprezzamento tra i giovani chiaravallesi sia per la qualità dei prodotti che per la posizione centrale e strategica, una posizione che evidentemente non è gradita da tutti.

di Gianluca Fenucci

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