Sport
dicembre 17, 2014 992 Visualizzazioni

Marani analizza il momento delicato del Futsal Chiaravalle

Marani analizza il momento delicato del Futsal Chiaravalle

Il dirigente rosanero fiducioso per la prossima partita

Ho avuto precisi ordini di non parlare con la stampa da parte della dirigenza in caso di mancata vittoria, visti i risultati dopo le mie interviste“. Con questa simpatica battuta, Simone Marani, accompagnatore del Futsal Chiaravalle sdrammatizza il momento molto delicato dei rosanero, relegati alla quintultima posizione in classifica, in piena zona playout dopo le sconfitte con Atletic Cagli e Casine.

Due partite simili, con la tanto citata “cattiveria nei momenti decisivi” che continua a fare quella differenza che al triplice fischio indirizza il risultato da una o dall’altra parte. “Altra sconfitta di misura, ma questa volta la reazione c’è stata, purtroppo non è bastata anche per una sfortuna che continua a influenzare il nostro cammino”. Sorte che condiziona non solo il gioco, ma anche la rosa di un Futsal Chiaravalle che perde continuamente pezzi. “Come al solito avremo qualche defezione, su tutte l’infortunio che da un po’ di tempo attanaglia Vichi, in forse per sabato”.

La possibilità di alzare la china è servita su un piatto d’argento dal calendario che mette di fronte ai rosanero il Virtus Fabriano, che con sei punti occupa la penultima posizione. “Speriamo che non si sveglino con noi dopo le sei sconfitte consecutive. A parte gli scherzi, per noi diventa cruciale fare tre punti per allontanarci da questa brutta zona e per concludere il girone d’andata a diciotto: traguardo più che accettabile”.

Con le feste natalizie e il capodanno alle porte, Marani tira le somme: “2014 fatto di alti e bassi in cui abbiamo dimostrato di poter vincere e perdere con tutti. Sicuramente meglio la fine della scorsa stagione dove abbiamo raggiunto la salvezza con largo anticipo, rispetto a questo girone d’andata, ma sono fiducioso e credo che i giovani metteranno in pratica immediatamente i duri insegnamenti dell’esperienza”.

di Luca Rebiscini

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Facebook Comments