Sport
luglio 10, 2015 1522 Visualizzazioni

L’SSD Chiaravalle scalda i motori, già ufficializzati i primi acquisti

L’SSD Chiaravalle scalda i motori, già ufficializzati i primi acquisti

La linea è sempre la stessa, dare spazio a ragazzi chiaravallesi e cercare di migliorarsi anno dopo anno. A parlarci della prossima stagione dell’SSD Chiaravalle è Raffaele Galdelli, ex storico capitano dei grigio neri, ora dirigente.

La prima mossa è stata quella di confermare Mr Pasquini per dare continuità al suo ottimo lavoro; lo scorso anno ha iniziato molto bene, anche se i risultati nel finale di stagione non ci hanno permesso di conquistare i playoff. Siamo certi che con un anno in più di esperienza si potrà solo far meglio e magari finire un pò più su nella classifica finale”.
Migliorare la classifica finale vuol dire playoff. “Diciamo che il primo obiettivo è centrare una tranquilla salvezza -spiega Galdelli- poi però è ovvio che se diciamo di volerci migliorare, il nostro pensiero è rivolto agli spareggi promozione

Per farlo occorrerà puntellare la squadra; la Società lo sa bene e già si è mossa sul mercato. “Nell’attesa di conoscere cosa decideranno di fare alcuni elementi delle passate stagioni, abbiamo già messo a segno diversi colpi che rispondono ai nomi di Matteo Lombardi, Giacono Guidi, Giacomo Avaltroni, Elia Mancinelli e del giovane classe ’95 Ludovico Cuicchi. Mercato chiuso? Sicuramente se si presenterà l’occasione cercheremo di coglierla, ma sarà difficile trovare altri elementi che rispondano alle nostre esigenze e che possano elevare ulteriormente il livello. Culliamo il sogno di portare in grigionero Paolo Boria, sarebbe un colpo sullo stile di Lombardi; staremo a vedere”.
Per alcuni che entrano, altri sono ai saluti. Tigano infatti, capocannoniere del Campionato con 23 reti, lascia l’SSD Chiaravalle e approda al Montemarciano.

Ciò che non è ancora ufficiale, ma sembra ormai cosa certa, è che la squadra giocherà le proprie partite casalinghe al Comunale. C’è invece ancora qualche dubbio su quale sarà il girone, se il C o il D. “Per quanto ci riguarda non abbiamo particolare preferenze. Conosciamo entrambi i gironi, li abbiamo giocati entrambi; il C più tecnico, il D forse un pò più ruvido. Certo è che le squadre più attrezzate, sia del girone C che del D, non peccano nè in agonismo, nè in tecnica, dunque se si vuole stare nei quartieri alti, cambia poco in quale girone si giocherà.

di Giovanni Romagnoli

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Facebook Comments