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gennaio 9, 2015 1476 Visualizzazioni

La stagione lirica del teatro Valle è tutta al femminile

La stagione lirica del teatro Valle è tutta al femminile

E’ stata presentata ieri la stagione di lirica del teatro Valle che è inserita nella programmazione artistica e culturale chiaravallese dal titolo cittA’comedonnA”. All’incontro hanno partecipato Francesco Favi, assessore alla cultura ed alla pubblica istruzione, Riccardo Serenelli, pianista e direttore di “Villa inCanto”, la compagnia che porta la riduzione della Traviata in scena al Valle domenica 11 gennaio ed il soprano Mirela Cisman che sarà sul palcoscenico chiaravallese l’1 marzo con lo spettacolo “Le grandi donne della lirica”.

Il filo rosso, o per meglio dire rosa, che attraversa la programmazione artistica e culturale di Chiaravalle – ha detto l’assessore Favi – si dipana anche per la stagione lirica. La nostra è una città che mi piace pensare non solo come amica del genere femminile, ma di genere femminile essa stessa. A suggerirlo basterebbe già il fatto di aver dato i natali a Maria Montessori, la prima donna italiana laureata in medicina ed una tra le più autorevoli scienziate del secolo scorso, e di aver conosciuto una straordinaria pagina di emancipazione sociale e lavorativa con la vicenda delle sigaraie ma anche con l’esempio di altre donne affermatesi in campo politico e imprenditoriale. Quell’essenza femminile che significa anche cultura della pace. Non è un caso se i nostri due istituti scolastici sono intitolati uno alla Montessori ed uno a Rita Levi Montalcini”.

Dal canto suo Riccardo Serenelli ha evidenziato come la compagnia Villa inCanto offra la possibilità di esibirsi e di crescere a giovani cantanti lirici senza esperienza e vanti tra i suoi ex allievi Di Vietri, che attualmente canta alla Scala di Milano. Mirela Cisman ha introdotto il suo spettacolo incentrato sulle grandi figure femminili della lirica, dalla zingara alla prostituta, passando per la sacerdotessa o nobildonna. “Cercherò di mostrare sul palco – ha detto la Cisman – con quali sfumature la figura femminile è stata dipinta negli anni dai vari compositori, fino ad arrivare a quella che per me è il simbolo delle donne nella lirica, cioè la Tosca, che ha saputo superare il ruolo a cui la società l’aveva relegata a causa del suo essere donna, elevandosi anche al di sopra di un uomo, suo antagonista principale”.

di Gianluca Fenucci

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