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giugno 9, 2015 2104 Visualizzazioni

La scuola d’infanzia di via Buozzi intitolata a Mario Lodi, croncaca di una giornata speciale

La scuola d’infanzia di via Buozzi intitolata a Mario Lodi, croncaca di una giornata speciale

Giovedì 4 giugno è stata una grande giornata per la Scuola d’Infanzia sita in Via Buozzi a Chiaravalle. Sì perché d’ora in poi la scuola non sarà più identificata con il nome della via in fondo alla quale si trova, ma sarà la Scuola d’Infanzia “Mario Lodi”.
Una giornata speciale, quindi, iniziata la mattina presto, con grande fermento, già visibile lungo via Buozzi, addobbata con bandierine e fiocchi colorati dagli abitanti della via che hanno voluto in questo modo partecipare alla festa della scuola.
Ma l’entusiasmo vero lo si poteva leggere negli occhi dei bambini, tutti bellissimi, dai più grandi di cinque anni ai più piccoli di tre anni, con indosso le loro magliette bianche, colorate con il disegno dell’uccellino Cipì.
Non erano da meno le maestre anche loro raggianti con le magliette di Cipì, come il resto del personale scolastico, indaffarate a preparare ogni dettaglio della cerimonia.

1Alle 9,30 con l’arrivo del Dirigente Scolastico Daniele Sordoni e dell’Assessore Francesco Favi, i bambini sono usciti e si sono disposti sul prato davanti alla scuola, insieme alle insegnanti, al personale scolastico e ai rappresentanti dei genitori e, così, ha avuto inizio ufficialmente la cerimonia d’intitolazione della Scuola. Il Dirigente Scolastico ha ricordato la figura di Mario Lodi sottolineando come il nome dell’illustre maestro e pedagogista sia il migliore da dare a questa scuola. L’Assessore Favi ha precisato che l’applauso più grande va a tutti quelli che lavorano nella scuola e con la scuola.

Al termine dei discorsi la piccola Emy ha consegnato al Dirigente Scolastico la targa con il nuovo nome della scuola. Una targa di legno colorata e vivace con l’immagine che più rappresenta Mario Lodi, quella dell’uccellino Cipì, preparata dalle maestre in collaborazione con una mamma.
Non sarà la targa ufficiale, quella in pietra che sarà affissa alla porta della scuola a breve, ma questa di legno rimarrà sicuramente la targa ufficiale nei cuori di tutto quelli che hanno partecipato alla cerimonia!
Il momento centrale e più emozionante è stato quando i bambini, tutti in coro, hanno intonato a squarciagola la canzone, “vola Cipì”!

Immancabile al termine della cerimonia il taglio del nastro tricolore all’ingresso della scuola effettuato in tre tempi dal Dirigente Scolastico, dall’Assessore Favi e dalla Fiduciaria la maestra Silvia Principi.

Targa Mario LodiFin qui la cronaca ma protagonisti assoluti di questa giornata, oltre ai bambini, sono sicuramente loro: Mario Lodi e Cipì.
Il nome di Mario Lodi per la Scuola d’Infanzia è stato fortemente voluto da tutte le maestre per numerosi motivi.
Raccontare Mario Lodi sarebbe lungo per tutte le cose che ha fatto e scritto, possiamo solo accennare che è stato il maestro che tutti avremmo voluto avere, una persona che ha dedicato la sua vita al mondo della scuola e dei bambini attraverso un impegno concreto e quotidiano e ha saputo interpretare il valore educativo della scuola, cambiandone aspetti e metodologie. Ha incarnato una pedagogia fondata sulla centralità del bambino e del suo diritto al gioco e ad imparare giocando. Artefice della nuova scuola democratica basata sui valori della Costituzione. Ha saputo tirar fuori dai bambini atteggiamenti e sentimenti positivi come collaborazione, il rispetto della natura e per l’uomo, così da gettare le fondamenta di una cultura ambientale, aiutando i bambini a staccare lo sguardo passivo dalla televisione.

Il secondo protagonista è stato Cipì.
Infatti, nonostante la settantina di titoli della sua bibliografia, Mario Lodi è soprattutto Cipì.
La storia di un passerotto curioso e ribelle che ha voglia di scoprire il mondo e questo lo porterà a vivere delle importanti avventure e misurarsi con le cose buone e brutte della vita. Un libro in grado di commuovere ed emozionare a qualsiasi età, non solo per la storia che tocca tutti i sentimenti dell’animo umano: l’amicizia, la solidarietà, la paura, la violenza ecc., ma anche per come è nato: infatti, la storia nasce dall’invito del maestro Lodi ai propri alunni di guardare oltre i vetri dell’aula e di osservare il mondo che li circonda.
Una storia che ha emozionato anche i bambini della nostra scuola. Nei giorni scorsi, le maestre hanno letto il libro di Cipì ai bambini, che sono rimasti entusiasti di quest’uccellino e hanno immaginato e vissuto le avventure di Cipì con grande partecipazione ed entusiasmo come solo i bambini sanno fare.
Spesso la sera ho sentito ripetere a mio figlio le parole e le frasi esatte lette dalla maestra la mattina a testimonianza della potenza del racconto fatto.
Inoltre i bambini dopo la lettura hanno rielaborato tutte le vicende con cartelloni e disegni esposti fuori dalla scuola.
La mattinata non è finita qui, i bambini di cinque anni, con ancora indosso la maglietta di Cipì, hanno partecipato alla Giornata del Rispetto presso il plesso Manzoni, dove hanno recitato la filastrocca delle differenze di Bruno Tognolini. I bambini indossavano in testa una nuvoletta con scritto ciascuno il proprio nome, per essere consapevoli della propria identità perché il rispetto comincia da se stessi per poi estendersi agli altri e all’ambiente circostante.
Insomma grandi emozioni ma non è finita qui perché la festa alla Scuola d’Infanzia Mario Lodi continua…

Scuola Mario Lodi

da Stefania Moriconi

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