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aprile 30, 2015 2211 Visualizzazioni

La chiaravallese Lucia Montesi racconta in un libro la sua esperienza di Psicologia in oncologia

La chiaravallese Lucia Montesi racconta in un libro la sua esperienza di Psicologia in oncologia

Ci sono persone speciali che possono cambiarti la vita e libri singolari che possono migliorartela. Lucia Montesi, psicoterapeuta che lavora da 6 anni nel reparto di Oncologia dell’Ospedale di Macerata, è di certo una donna speciale ed il libro che ha scritto, “Signorina lei ha bisogno d’affetto”, è uno di quelli che ti fanno vedere le cose da un altro punto di vista, ti mettono di fronte ad un mondo sconosciuto e ti fanno capire che anche dove ci sono dolore, malattia e, talvolta, morte, risplende e respira la vita. Quella vera.

Lucia è una quarantenne di Chiaravalle che dal 7 aprile 2009 lavora come psicologa nel reparto di oncologia maceratese. Ed è molto apprezzata da tutti, a partire dal dott. Luciano Latini, il direttore. “Lucia parte dal presupposto che più che curare il paziente bisogna prendersi cura del paziente – dice Latini – e non è la stessa cosa”.

Signorina lei ha bisogno d’affetto” è il racconto delle molteplici esperienze che la Montesi ha vissuto nel reparto. “Ho sempre desiderato lavorare in un vivaio – dice Lucia – perché mi piace stare in mezzo a qualcosa di rigoglioso che vive, fiorisce, mette le foglie, dà frutti. Nel mio reparto provo la stessa sensazione: pur essendo un luogo di malattia e sofferenza, si percepiscono la forza del desiderio, la capacità di dare senso e progettare nonostante tutto, il potere che ha la fragilità umana di creare legami profondi tra le persone”.

Il libro è scritto con immediatezza e facilità, con un tocco di ironia gentile anche se tratta argomenti duri. Lucia Montesi parla di lei e del suo lavoro con grande trasporto, con tanta passione: dalla prima all’ultima riga trasuda amore per il suo lavoro, affetto e rispetto per i suoi pazienti e per i loro familiari. “Il punto di svolta è stato il colloquio di accoglienza per le persone che vengono in reparto. Ci siamo messi nei panni di chi sta male o in chi accompagna chi sta male: se fossi in quelle condizioni vorrei trovare qualcuno ad accogliermi, che possa ascoltarmi se ho paura o mi lasci sfogare se sono arrabbiata perché la chemio non la voglio fare. Odio i test, i questionari dove ci sono una sfilza di domande e poi alla fine vien fuori un numero. Sono convinta che non esista test che non possa essere sostituito da un colloquio ben condotto ed io preferirei avere una persona che mi parla, mi guarda negli occhi, mi ascolta, mi sorride piuttosto che un malloppo di fogli dove mettere crocette”.

Molti malati dicono che leggere il libro li ha aiutati ad affrontare meglio la malattia perché, pur non nascondendo le difficoltà e la sofferenza, trasmette loro fiducia e serenità; inoltre il tono leggero con cui è scritto li ha avvicinati e ha permesso loro di affrontare un argomento da cui di solito sono spaventati e che cercano di evitare. Lo donano ad altre persone malate nella speranza che aiuti anche loro, oppure lo fanno leggere a persone sane perché possano meglio comprendere il mondo emotivo di un malato oncologico. Dicono che nel libro ritrovano tutte le emozioni che hanno vissuto nel percorso della malattia.

L’obiettivo del libro di Lucia Montesi era proprio trasmettere un messaggio di positività, l’idea che il cancro si può affrontare e che, indipendentemente dalla prognosi, è un’esperienza che può portare a una crescita interiore. “Molte persone pensano che un reparto di oncologia sia un luogo angoscioso e cupo – dice Lucia – in realtà è il posto più vitale che abbia mai conosciuto, in cui a volte si piange, è vero, ma allo stesso tempo si sorride, nascono amicizie, affetti, progetti e in cui il tempo delle cure diventa un tempo intenso di vita; un posto in cui si fanno mostre, si organizzano viaggi, si impara a cucinare, si cammina insieme, si suona il piano, si portano i bambini. Un posto in cui si respira, insomma, quello che un malato oncologico desidera di più: la normalità”.
Il libro non è in vendita ma può essere richiesto telefonando al 339.5428950.

Signorina lei ha bisogno d’affetto-Lucia Montesi

di Gianluca Fenucci

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