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gennaio 12, 2015 1009 Visualizzazioni

La Biagio non sfonda, Portorecanati strappa un punto

La Biagio non sfonda, Portorecanati strappa un punto

In settimana Fenucci aveva messo in guardia tutti sulle difficoltà del match e i ragazzi sembravano aver recepito a perfezione in messaggio, ripetendo più volte anche loro come quella col fanalino di coda Portorecanati fosse una delle partite più complicate, nonostante sulla carta i 3 punti sembravano ampiamente nelle proprie possibilità.

E allora perché la Biagio non è riuscita a vincere? Non semplice rispondere, anche se forse la motivazione va cercata nei primi minuti; proprio quelli dove i rossoblu hanno giocato meglio. Già perché dopo un’apertura di match così arrembante, dove si sono registrate palle gol a raffica, alcune anche clamorose, se si segna solo una volta, poi il rischio è quello di farsi rimontare. E puntuale infatti la beffa arriva quando i rossoblu iniziano a specchiarsi, vedendosi belli, è vero, ma anche poco cinici, e queste sono cose che si pagano.
Al 90’ è 1 a 1, e per quanto resti l’amaro in bocca, il Portorecanati non è che lo abbia rubato disputando la partita che doveva fare proprio per prendere un punto.

IL TABELLINO
BIAGIO NAZZARO – PORTORECANATI
BIAGIO NAZZARO: Falcetelli, Silvestrini, Bartolucci (61’ Borgognoni), Fenucci Giovanni, Giovagnoli, Cecchetti, Sampaolesi, Rossini, Gabrielloni (86’ Mbaye), Giampieri (69’ D´Urzo), Domenichetti. A disposizione: Cecchini, Ruggeri, Federici, Quintiliani. All. Fenucci Gianluca
PORTO RECANATI: Riccetti, Angelici, Gasparini, Lapi, Mandolini, Ristè, Leonardi, Cantarini, Streccioni (69’ Filippetti), Garcia, Rombini. A disposizione: Flaschini, Severini, Longobardi, Ballarini, Papa, Pigini. All. Pantalone
RETI: 10’ Sampaolesi, 36’ Leonardi
ARBITRO: Grieco della sezione di Ascoli Piceno
Note: Spettarori 350 circa (una 50ina provenienti da Portorecanati); ammoniti: Bartolucci, Giovagnoli

LA CRONACA
Monologo biagiotto in apertura. Pochi minuti per capire che il gol sarebbe arrivato presto ed ecco che al 9’ il risultato si sblocca. Preciso lancio lungo di Rossini sul quale si butta Sampaolesi con uno scatto bruciante, entra in area, finta un tiro di destro, rientra sul sinistro mettendo seduto il duo Mandolini-Riccetti e con freddezza segna un gran gol.

La rete del vantaggio non sazia la voglia dei rossoblu e nei minuti seguenti la musica non cambia. Ci prova Rossini appena due minuti dopo, senza fortuna. Ci prova in due occasioni ravvicinate Domenichetti, ma anche nel suo caso vuoi per imprecisione o vuoi per bravura avversaria, la palla non entra.
Si staziona stabilmente dalle parti di Riccetti, ma ad un certo punto qualcosa si rompe. La Biagio inizia a sentirsi troppo bella, provando giocate forse troppo leziose. Ed ecco che puntuale arriva la beffa. Rombini fa le prove generali al 34’ e al 35’ Leonardi realizza l’1 a 1 trovando terreno fertile in una difesa forse un pò distratta.

La ripresa vede ancora una volta la Biagio tenere costantemente palla, ma il gioco è evidentemente meno spumeggiante. Le punte duettano in modo meno brillante così tocca a Silvestrini al 25’ cercare la via della rete con un tiro dalla distanza. Riccetti si distende e para con qualche affanno. Ancora Biagio al 27’, questa volta Riccetti blocca senza problemi un esterno destro di Cecchetti. Al 29’ Gabrielloni ci prova in rovesciata, bella stilisticamente ma dando solo l’illusione di ripetere il gol di Giovagnoli nel derby.
Nel finale si fa vivo anche il Portorecanati con Garcia. Gli ospiti prima si vedono fermare da Falcetelli, poi reclamano per un calcio di rigore che forse poteva starci con Fenucci che tira per la maglia la punta arancione. Nonostante il risveglio degli orange, l’occasione più grande capita alla Biagio con D’Urzo che con una conclusione mancina colpisce la traversa, poi il palo e dopo aver sbattuto sulla schiena di Riccetti finisce in angolo. Anche in questo caso le proteste fioccano perchè la palla ai più sembra aver varcato la linea di porta.
Prima del triplice fischio ci prova anche Borgognoni con un destro a giro che si perde di poco sul fondo.

di Giovanni Romagnoli

 

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