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maggio 21, 2015 1427 Visualizzazioni

La Biagio dà il bentornato a Mister Lelli

La Biagio dà il bentornato a Mister Lelli

La panchina della Biagio Nazzaro non è più vacante e il dopo Fenucci ha un nome. Già in rossoblu nella stagione 2002-2003, era il Campionato di Promozione che anticipò l’inizio dell’epoca Marconi, Marco Lelli torna a Chiaravalle e lo fa dopo averla incontrata diverse volte da avversario e dopo aver vinto tutto quello che c’era da vincere con l’appena nata Ancona nell’annata 2010-2011.

Sono passati oltre 10 anni ma il nome di Lelli evoca ancora ricordi piacevoli nell’ambiente rossoblu, e a sentire lo stesso tecnico la cosa è reciproca. “Anche se è passato qualche anno, ricordo molto bene il periodo alla Biagio Nazzaro. Pur se conclusa a metà classifica fu comunque una buona stagione. Chiaravalle è una piazza che non ti lascia indifferente perchè intorno alla squadra c’è tanto entusiasmo e dirigenti appassionati; diciamo che la Biagio rappresenta la parte bella e sana del calcio

Un ritorno a Chiaravalle da vincente, nell’immaginario collettivo degli sportivi locali Marco Lelli è infatti il Mister del “Triplete”. “Diciamo che sono stato fortunato ad essere all’Ancona nel momento giusto, ma per me – spiega lo stesso Lelli – il calcio è passione, non va vissuto come un lavoro, anche se l’impegno deve essere sempre massimo”.
Eppure la Biagio Nazzaro, anche senza budget faraonici, ha sempre veleggiato nelle zone alte della classifica, togliendosi anche lo sfizio di vincere una Coppa Italia, insomma, non ha propriamente recitato la parte della comprimaria. “Quando ho potuto ho sempre seguito con interesse le vicende della squadra, e so che Fenucci ha lavorato molto bene. Tecnico che definisco, senza rischio di smentita, uno dei migliori che ci sono in zona.”

Tirando in ballo Fenucci, Lelli ci fornisce un assist. Lo stesso Fenucci infatti, ormai ex tecnico rossoblu, la scorsa estate venne presentato come un allenatore che, unitamente anche alla gestione del Settore Giovanile, avrebbe dovuto aprire un ciclo. Così però non è stato, tant’è che adesso stiamo presentando dopo solo un anno il nuovo allenatore della Biagio. “A me non è stato chiesto nulla in particolare, anche perchè ritengo che al di là degli interpreti, ciò che conta è solo il progetto della Società. I giocatori e gli allenatori devono essere funzionali a tale progetto fornendogli le proprie competenze. Ciò che deve essere a lungo termine è la programmazione dei dirigenti.

Parlare di obiettivi adesso sarebbe decisamente prematuro, ma chiedere a Mister Lelli cosa si aspetta dalla Società e della squadra è lecito. “Non sono una persona che è solita chiedere o imporre alla Società determinate scelte; certo, posso avere delle preferenze, e farle presente, ma lavoro e cerco sempre di fare il massimo con quello che la dirigenza potrà mettermi a disposizione. Come detto, ho seguito quando ho potuto le vicende della Biagio ed è chiaro che il primo passo da compiere sarà quello di cercare di confermare l’ossatura dell’ultima stagione. Se poi intorno riusciremo a fare anche altri movimenti ben vengano. Il tutto – conclude Lelli – finalizzato ripetere quanto di buono fatto negli ultimi anni perchè la Biagio deve continuare a recitare un ruolo da protagonista nel nostro calcio”.

di Giovanni Romagnoli

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