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maggio 5, 2015 1671 Visualizzazioni

Il saluto di Fenucci alla Biagio

Il saluto di Fenucci alla Biagio

Non sono passati molti giorni dalla fine del campionato, anzi, a dir la verità ne son passati solo due dato che gli spareggi promozione e retrocessione hanno dato gli ultimi verdetti domenica. Per la cronaca il Monticelli va a cercare gloria (e la Serie D) in giro per l’Italia dopo il successo sul Tolentino, mentre l’Atletico Alma e la Vigor Senigallia retrocedono in Promozione. Per la Biagio invece i titoli di coda sono andati in scena ormai qualche settimana fa, con una salvezza raggiunta in anticipo e con le velleità di playoff sopite a causa di qualche scivolone di troppo nei momenti clou della stagione.

Stagione comunque soddisfacente per il tecnico Fenucci. “Credo che i risultati sportivi, e non solo, conseguiti dalla Biagio Nazzaro sono stati molto positivi. L’obiettivo della salvezza è stato raggiunto senza patemi, anzi per molto tempo la squadra ha occupato i primi posti della classifica. Se avessimo avuto qualche incidente di percorso in meno e un po’ di continuità in più avremmo potuto ambire ad un posto play off ma nulla nel calcio si improvvisa.
Pur senza la piacevole appendice degli spareggi promozione la Biagio si è tolta lo stesso lo sfizio di alzare un trofeo. “La vittoria della Coppa Italia a Fermo contro la vincitrice del campionato Folgore Falerone ha impreziosito una stagione molto positiva. Riportare la Biagio oltre i confini regionali è un traguardo che mi inorgoglisce. Immeritatamente siamo usciti contro un fortissimo Città di Castello ma avremmo meritato miglior sorte.

Nel corso dell’anno, considerato anche il doppio impegno (Campionato e Coppa) portato avanti per diversi mesi, tanti sono stati i giocatori utilizzati dal tecnico rossoblu e tanti di questi erano under; per alcuni di loro si sono anche accesi i riflettori di Società professionistiche. “I calciatori sono stati molto bravi e li ringrazio come tutti i collaboratori. Aver fatto giocare con continuità ragazzi di Chiaravalle molto giovani come il portiere Cecchini ’97 ed il regista di centrocampo ’98 Gianluca Giampieri, in due ruoli molto delicati, che rappresentano la chiaravallesità e il buon lavoro col settore giovanile è un altro fiore all’occhiello che mi piace ricordare. Ci sono altri ragazzi che, con loro, rappresentano il futuro della Biagio: D’Urso, Landriscina, Candura, Marinelli, Bonvini, Polonara. Affiancati dagli over migliori, che sono stati il vero motore della squadra, Fenucci, Domenichetti, Giovagnoli, Rossini, Gabrielloni, Ruggeri, Falcetelli ed altri, possono costituire l’asse portante della Biagio del futuro.

Il progetto lanciato la scorsa estate prevedeva che Fenucci seguisse la prima squadra come allenatore e il settore giovanile come coordinatore tecnico. “Vado molto fiero del mio lavoro nel settore giovanile: soprattutto con la scuola calcio abbiamo avuto molti iscritti in più. Ottimo il rapporto con gli allenatori e con i genitori: il settore giovanile della Biagio ha accresciuto la sua credibilità con genitori e famiglie. Ora organizziamo il campus della Biagio a Camerino dal 5 al 10 luglio, un impegno cui tengo moltissimo.

Il doppio ruolo faceva presagire ad una programmazione più a lungo termine, così però evidentemente non è stato. “Il calcio per me è sempre stato passione e lavoro professionale: pensavo di proseguire un lavoro che era solo all’inizio ma probabilmente le strade si separeranno perché gli obiettivi con la società non coincidono. La Biagio è comunque in buone mani anche se per fare un salto di qualità serve una maggiore cultura sportiva e il coinvolgimento di risorse umane più forti e capaci.”

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