Politica
marzo 25, 2015 1270 Visualizzazioni

Il PD Chiaravalle replica a Spacca: “Non faccia la vittima”

Il PD Chiaravalle replica a Spacca: “Non faccia la vittima”

“Spacca non faccia la vittima”. La segreteria del PD di Chiaravalle replica al presidente della giunta regionale che in una recente dichiarazione aveva fatto riferimento all’impedimento a parlare a Chiaravalle. “Occorre prima di tutto ricordare il contesto. In quel periodo la Regione Marche stava elaborando una riforma della sanità che prevedeva interventi di grande rilevanza su tutto il territorio regionale modificando quanto in precedenza concordato con i sindaci. Anche nel nostro territorio, a fronte di una legittima preoccupazione riguardo il livello delle prestazioni sanitarie, ci sono state assemblee e riunioni varie di operatori, rappresentanti politici, associazioni ed anche il circolo PD di Chiaravalle si è interessato alla questione. In particolare, consapevoli che il momento difficile avrebbe richiesto di fare sacrifici, abbiamo chiesto ripetutamente di avere un luogo di confronto in cui condividere le scelte. Proprio questa consapevolezza richiedeva che fosse avviato un percorso il più trasparente e coinvolgente possibile. Quello che con insistenza si chiedeva era di conoscere dati, criteri, obiettivi su cui basare le scelte organizzative del sistema sanitario marchigiano. Richiesta sempre elusa.

Una maggiore apertura al confronto con i territori avrebbe reso possibile elaborare una proposta con il massimo del consenso possibile. Il fatto che la sede del PD fosse chiusa è stato frutto di queste mancate risposte. In quell’occasione si è scelto una forma di protesta radicale in quanto tutte le altre forme non avevano sortito effetto alcuno. Nello specifico – afferma la segreteria del PD di Chiaravalle – va ricordato che la sala fu chiusa in occasione di una riunione del direttivo regionale del PD a cui Spacca era stato invitato visto che non è e non era un componente di quel direttivo. Come lui stesso dice non è stato eletto nelle liste del PD e non è espressione di questo partito per cui non si capisce perché ora richiami quel fatto a dimostrazione che il PD lo ha escluso. Escludere da un partito chi non ne fa parte è cosa che contrasta con la logica più elementare. Trovi altri argomenti Spacca per giustificare il suo terzo mandato; ovviamente chi non è espressione del PD non è tenuto a rispettarne le regole; di conseguenza la sua candidatura fuori dal PD è del tutto legittima, ma non faccia la vittima che non lo è”.

di Gianluca Fenucci

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