Cronaca
gennaio 22, 2015 2073 Visualizzazioni

Il direttore delle poste soccorre un 90enne colpito da un malore

Il direttore delle poste soccorre un 90enne colpito da un malore

Claudio Conti, il direttore dell’ufficio postale di Chiaravalle, è stimato e benvoluto dal personale e dai clienti. L’apprezzamento ed il gradimento verso Claudio Conti aumenteranno certamente dopo l’episodio che lo ha visto protagonista ieri mattina all’interno dell’ufficio postale di viale Montessori, ristrutturato appena qualche mese fa.

Verso le 10, un novantenne chiaravallese che si trovava nell’ufficio ed era allo sportello per espletare la sua pratica si è sentito male. In quel momento nell’ufficio c’era poca gente che si è allarmata. Il direttore si è prontamente avvicinato all’anziano per verificarne le condizioni di salute ed una volta resosi conto del malore che aveva colpito l’uomo e del fatto che non sarebbe riuscito a raggiungere le panche, l’ha fatto adagiare sul pavimento, gli ha sollevato la testa mettendogli sotto un cuscino e gli ha prestato le prime, preziose, cure: ha aperto l’armadietto del pronto soccorso che è posto all’interno dell’ufficio postale ed ha misurato la pressione sanguigna del chiaravallese con il misuratore apposito oltre a testargli il polso ed aiutarlo nell’assumere una postura che gli consentisse di respirare senza affanni.

Constatato che la pressione massima era alta Conti, con il personale dell’ufficio, ha subito provveduto a telefonare al 118. Qualche polemica si è verificata tra la gente perché i soccorsi hanno un po’ tardato e l’ambulanza è giunta dopo parecchi minuti sul posto da Jesi e non da Chiaravalle come, hanno detto in molti, sarebbe stato più logico. L’anziano, che non ha mai perso conoscenza, è stato poi trasportato in ambulanza all’ospedale di Jesi, dove è stato sottoposto alle cure del caso.

di Gianluca Fenucci

1 Commento

  • il mio è un intervento per fare un pò di chiarezza. Prima di tutto un plauso al direttore per come ha gestito un’emergenza, in luogo pubblico. Non è semplice mantenere la calma e lucidità sul da farsi. per quanto riguarda la polemica sull’arrivo dei soccorsi da Jesi, occorre fare una precisazione. nel momento in cui si chiama il 118, la Centrale Operativa Ancona Soccorso invia sul posto la prima ambulanza disponibile, in base al codice di soccorso (viene dato in base a quanto riferito da chi effettua la chiamata al 118), che può essere verde, giallo e rosso. è codice rosso quando viene comunicato alla centrale che il paziente non è cosciente ed in questo caso oltre all’ambulanza di soccorso viene inviata contemporaneamente anche l’automedica con medico ed infermiere a bordo. nel caso specifico non so quale sia stato il codice per questo intervento riportato nell’articolo. Comunque la Centrale Operativa se ha inviato i soccorsi da Jesi, significa che l’ambulanza di soccorso di Chiaravalle, in quel preciso istante stava intervenendo su un altro codice nel territorio, e quindi la CO ha inviato il primo mezzo operativo sul territorio. In base al codice attribuito ad ogni intervento, ci sono tempi stabiliti dalla normativa, e tutte le comunicazioni telefoniche vengono registrate. Comprendo che chi attende i soccorsi, i minuti che passano sembrano interminabili, ma sul nostro territorio il servizio di emergenza 118 funziona bene e questo grazie anche alla copertura capillare sul territorio delle ambulanze delle associazioni di volontariato.

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