Politica
novembre 19, 2014 1142 Visualizzazioni

Il caso dell’area ex Fintecna sempre al centro del dibattito, interviene l’ex sindaco Montali

Il caso dell’area ex Fintecna sempre al centro del dibattito, interviene l’ex sindaco Montali

Il “caso” dell’area ex Fintecna non smette di sollevare riflessioni e dubbi. Sulla questione interviene Daniela Montali, ex sindaco di Chiaravalle, che ha guidato due amministrazioni comunali per dieci anni fino alla fine del 2012. “Sono stata tirata in ballo – afferma la Montali – e pertanto vorrei fare alcune precisazioni. E’ vero che il piano particolareggiato del centro storico prevede anche attività commerciali: in quell’area esisteva già un’attività di questo tipo, un ristorante-pizzeria, che secondo me andava salvaguardata considerato che in centro città a Chiaravalle un’attività analoga non c’è. Detto questo sono contraria ad attività commerciali del tipo di quella proposta dalla Servizi srl per più di un motivo. Intanto gli standard richiesti in merito ai parcheggi potrebbero essere conseguiti solo attraverso una riduzione degli spazi verdi o una messa a disposizione di una parte del parcheggio di viale Montessori riducendone la fruibilità per i cittadini che vengono in centro e personalmente – dice la Montali – ritengo inappropriate entrambe le soluzioni. Inoltre quell’area non avrebbe un accesso idoneo visto che le uniche possibilità di accesso sarebbero possibili solo utilizzando viale Montessori, che non è una via vera e propria ma una copertura del torrente Triponzio e non può, per ovvii motivi, essere riclassificata come strada ordinaria, o in alternativa, costituendo ex novo un accesso da viale della Vittoria che tradotto in soldoni significa cedere, gratuitamente o no poco importa, una proprietà comunale a vantaggio di un privato. Visto la condizione degli accessi a mezzi motorizzati non vedo come poter garantire il semplice carico e scarico che, per un’attività commerciale come un supermercato, non è certo un fatto occasionale o raro”.

L’ex sindaco mette in evidenza anche la pericolosità dell’area che si troverebbe in una zona a rischio idrogeologico. “Siamo in vicinanza di un torrente: eviterei un aumento di traffico e anche di manufatti in un’area a ridosso di un torrente e mi pare che i fatti recenti conseguenti alle esondazioni ci debbano spingere alla massima cautela. Inoltre credo che il problema del mercato del venerdì sia tutt’altro che di semplice soluzione: o si trasferisce il mercato e non mi sembra opportuno o si comprende che logisticamente è molto difficile posizionare in quell’area un centro commerciale visto che il venerdì soprattutto ci sarebbero molti problemi di viabilità e parcheggi”.

La Montali sottolinea la sua contrarietà al progetto di far costruire un supermercato nell’area ex Fintecna ed evidenzia come la richiesta della Servizi srl di spostare altrove la parte della volumetria non realizzata in quell’area non significa che il comune dovrà cedere un’area per consentire ad un privato di rientrare del suo investimento. “Siamo in un regime di libera impresa o anche questa volta i guadagni debbono essere a favore dei privati e le eventuali perdite socializzate e a carico del pubblico e della cittadinanza?. L’area è particolarmente “delicata” e non andrebbe appesantita ulteriormente. Il fatto che una quota di volumetrie potrebbe essere ceduta al comune non è motivo sufficiente a giudicare sostenibile l’accordo: per la serie non tutto può essere monetizzato”.

Daniela Montali sottolinea che le sue sono “riflessioni personali e non sono da attribuire in alcun modo al PD di Chiaravalle” ma certamente le sue osservazioni sembrano preannunciare ulteriori polemiche e prese di posizione anche in seno al partito di maggioranza, dove le acque sembrano tutt’altro che tranquille visto che il giovane coordinatore cittadino Jacopo Falà avrebbe annunciato le sue dimissioni, proprio perchè in contrasto con la linea di sindaco e giunta, anche sull’area ex Fintecna.

di Gianluca Fenucci

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  • Siamo già al capolinea?

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