Politica
giugno 17, 2015 3799 Visualizzazioni

Giovanni Brandoni è il nuovo segretario del PD di Chiaravalle

Giovanni Brandoni è il nuovo segretario del PD di Chiaravalle

Giovanni Brandoni è il nuovo segretario del PD di Chiaravalle. Brandoni, già assessore al bilancio ed al personale nella giunta guidata dal sindaco Daniela Montali, succede al dimissionario Jacopo Falà. Il direttivo del circolo del Partito Democratico di Chiaravalle ha preso atto delle dimissioni di Falà e lo ha ringraziato per quanto fatto negli ultimi due anni. Il giovane Jacopo Falà ha sottolineato che intende comunque continuare a dare il suo apporto al circolo anche se con altri incarichi meno impegnativi e che possano meglio conciliarsi col suo lavoro.

Dopo un’ampia discussione sui temi legati alla politica locale e nazionale, il direttivo del circolo PD ha votato all’unanimità Giovanni Brandoni quale nuovo segretario cittadino. “Accetto volentieri il nuovo ruolo – dice Brandoni – sapendo, da un lato, quali oggi sono le difficoltà dei partiti politici sia a livello nazionale che locale, ma essendo anche convito che con il sostegno di tutti gli attuali componenti della segreteria e degli eletti in consiglio comunale si potrà fare un buon lavoro”.
Giovanni Brandoni ha poi indicato le priorità su cui intende lavorare. “Intanto occorre avviare il tesseramento 2015 e poi predisporre con i nostri assessori e consiglieri comunali i passaggi per una seria verifica di metà mandato, finalizzata a ridare slancio all’azione dell’amministrazione comunale. Inoltre lavorerò alla ricerca di un maggior confronto del partito con i cittadini chiaravallesi, su temi specifici e di interesse per la nostra comunità“.

di Gianluca Fenucci 

2 Commenti

  • Guarda un pò chi si rivede ..

  • Speriamo che GiovannI Brandoni e anche il direttivo PD dicano al sindaco che governare non è fare sempre dietro front e non è tergiversare e aspettare applausi o aspettare petizioni di cittadini. Poi magari al sindaco dicano anche che non bisogna solo essere populisti, vivere le atmosfere dei vari bar cittadini e fare sempre discorsi pubblici prima di saggi, inaugurazioni, spettacoli, eventi, ecc. ecc. Non è così che si fa il sindaco, così è un po’ pochino. E magari cerchiamo anche di insegnargli le buone maniere e non a sorridere e ascoltare solo a chi fa comodo e a chi è amico, anzi “compagno”. Un sindaco dovrebbe essere della città prima di tutto, non di un pezzo di città

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