Politica
dicembre 5, 2014 1209 Visualizzazioni

FI Chiaravalle: “Sull’area ex-Fintecna la prima di una serie di assemblee”

FI Chiaravalle: “Sull’area ex-Fintecna la prima di una serie di assemblee”

L’assemblea aperta che con gli amici del NcD abbiamo promosso Mercoledì 3 Dicembre scorso presso la sala convegni ex Cral, di Chiaravalle, avente come tema “Quale futuro per l’area ex Fintecna?”, ha visto una nutrita partecipazione di forze politiche, sociali, culturali ed economiche presenti sul territorio, oltre alla presenza del Sindaco, avv. Costantini, e di alcuni autorevoli consiglieri comunali emeriti.

Nel presentare l’evento, abbiamo voluto esporre le ragioni dell’iniziativa, cioè il volere come cittadini, prima ancora che come rappresentanti politici di questa o quella formazione politica, di questo o quello schieramento, che amano Chiaravalle, assumerci le nostre responsabilità, senza nasconderci, impegnandoci in prima persona, per conoscere e cercare, anche con il nostro contributo, di migliorare l’esistente, aldilà delle sterili e facili polemiche, e sapere, quali realmente siano le intenzioni della proprietà, la Servizi srl, riguardo all’area in questione e quale sia realmente, la volontà di questa Amministrazione riguardo al futuro della centralissima e storica zona in questione. Perché è giunta l’ora che il cittadino sappia, è giunta l’ora che il cittadino conosca e che partecipi alle decisioni importanti che riguardano tutti e non debba riguardare sempre i “soliti” pochi.

Abbiamo dichiarato e ribadito, inoltre, che questo era solo il primo, di una serie di problemi che vogliamo portare all’attenzione della comunità chiaravallese e che riguarderanno, oltre al conoscere il futuro di quest’area, altre ed importanti problematiche ambientali, urbanistiche e non solo, per migliorare la vivibilità, e non solo, del nostro territorio.

Infatti, il 7 Gennaio 2015, sempre nella sala convegni ex Cral di Piazza Garibaldi, ci sarà una nuova assemblea aperta a tutti, dove aggiorneremo, se ce ne saranno, sugli sviluppi dell’area ex Fintecna, e illustreremo concretamente la nostra idea per il futuro dell’area.

E dopo aver dichiarato la nostra ferma contrarietà ad un ulteriore cementificazione del già martoriato centro storico, abbiamo dato il via agli interventi.

Il dr. Stefano Damadei, Presidente della Fondazione Einaudi, ha illustrato brevemente la storia di Chiaravalle e motivato il perché, un’area di così grande importanza storica, sociale e culturale non debba essere usata per la nascita di un supermercato di 900mq., con annesso magazzino di 600mq!

Subito dopo, è intervenuto l’ex Consigliere Comunale Avv. Ennio Mencarelli, dell’ Unione Civica Chiaravallese, che così come in alcuni suoi interventi sulla stampa on-line, ha chiesto chiarimenti alla passata ed all’attuale amministrazione di alcune decisioni, non solo politiche, prese; di verificare la legittimità di tutti gli atti firmati, dall’inizio della vicenda riguardante l’area; ed ha chiesto, di sapere i motivi che hanno spinto la Fintecna, società ex proprietaria, a svalutare l’area in questione da circa € 7.000.000,00 a soli € 2.300.000,00, in soli 4 mesi!

All’intervento dell’avv. Mencarelli, il Sindaco, avv. Costantini, è intervenuto smentendo categoricamente quanto riportato da alcuni organi di stampa locale, cioè che la proprietà abbia mai avuto in programma l’apertura di un supermercato, e che negli incontri avuti finora con l’attuale proprietà dell’area, non si era ancora definito nulla, anzi si era provveduto a bocciare una primo progetto presentato dalla Servizi srl; e si dichiarava d’accordo con Mencarelli nella verifica della legittimità degli atti fin qui firmati.

Interveniva il Sig. Gianni Aquili, ex assessore del Comune di Chiaravalle, che chiedeva tra l’altro, di verificare il ruolo avuto nella vicenda della Fintecna, il perché di quell’enorme disvalore in soli quattro mesi, dell’area!

Giuliano Brandoni, ex Consigliere Comunale, Provinciale e Regionale del Prc, citando un articolo pubblicato sui quotidiani on-line, del quale era cofirmatario, ha annunciato di voler presentare una proposta di una delibera di iniziativa popolare per il cambio o la modifica della destinazione d’uso dell’area, così come previsto dal regolamento comunale.

Presente anche l’ex Sindaco Montali, intervenuta quasi alla chiusura dell’assemblea, quando il Sindaco Costantini e altri partecipanti avevano abbandonato l’assemblea, dichiarando che comunque nella delibera approvata l’Amministrazione aveva la facoltà di interferire e/o di rifiutare progetti non graditi.
Chiudendo l’incontro, il Sig. De Vecchis del NcD, ha dato un breve cenno dell’idea che sia F.I., sia NcD hanno per il futuro dell’area e che sarà illustrata, più approfonditamente, nel prossimo incontro in programma.

E’ stata dunque, un’assemblea aperta molto propositiva e costruttiva, nella quale con i toni moderati di tutti i presenti, si è cercato con pacatezza, nonostante l’atteggiamento a volte un po’ troppo provocatorio del Sindaco, di capire e di cercare una soluzione alla questione che non snaturi il centro storico di Chiaravalle e che non svaluti l’imponente Abbazia Cistercense.

Riteniamo che comunque sia stata posta una prima pietra per cercare di cambiare il modus operandi di chi ci amministra, decidendo il futuro della cittadina non in incontri ristretti, ma decisioni “condivise con la città” così come auspicava a quel tempo candidato (10 Maggio 2013), oggi Sindaco di Chiaravalle, avv. Costantini.

da F. I. Coord. Comunale Chiaravalle

2 Commenti

  • Siamo a cavallo: da destra a sinistra tutti sono d’accordo, da Forza Italia al PD, Nuovo Centro Destra, Rifondazione Comunista, ex camerati di Almirante, passando per vecchi assessori, vecchi uomini politici, vecchi alambicchi, vecchi personaggi che hanno abitato la politica locale da tanti anni. Non è che avete fatto qualche inciucio tra voi e vi organizzate le riunioni e le assemblee ad hoc? E questa sarebbe la nuova politica

    • Caro Franco, spero sinceramente che essere “vecchi” non sia diventato un peccato o, peggio, un reato.
      Poi, magari, se invece di fare un calderone qualunquista uno provasse a capire le singole posizioni, a separare chi con la politica ci si è arricchito da chi non l’ha fatto, a leggere attentamente quanto uno dice e scrive, allora forse si potrebbero evitare certe battute che non solo lasciano il tempo che trovano, ma che proprio non significano niente.
      Ma forse hai molto da fare e non trovi il tempo per informarti: nessun problema, chiedi e Ti sarà chiarito ogni dubbio.
      Saremo anche vecchi ma quello che diciamo e scriviamo è il frutto non solo di esperienza, ma anche e soprattutto di ricerca e di approfondimento, di studio degli atti e dei documenti, di un lavoro , insomma, fatto senza star lì ancora a disquisire se uno è “camerata” o ” compagno” mentre i furbetti del quartierino si fanno, e bene, i fatti loro.
      Fatti loro che se non vanno a buon fine è solo per merito di questi “vecchi arnesi ” che, almeno, sanno di cosa parlano.
      Ennio Mencarelli

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