Politica
marzo 9, 2015 1457 Visualizzazioni

F.I. e N.C.D Chiaravalle: “Sorpresi che il Sindaco abbia votato alle Primarie regionali PD”

F.I. e N.C.D Chiaravalle: “Sorpresi che il Sindaco abbia votato alle Primarie regionali PD”

Abbiamo appreso, con sorpresa, che il Signor Sindaco della nostra città, seppur oberato dagli impegni amministrativi comunali, è noto infatti che dichiari apertamente di “dover fare tutto lui”, si stia dedicando all’attività sportiva, praticando uno sport antico, ma recentemente tornato in auge: il salto della quaglia.

In occasioni delle recenti elezioni primarie del PD, per la scelta del candidato alla poltrona di Governatore delle Marche, il nostro Signor Sindaco si sia recato a votare per non far mancare il suo sostegno al vincitore.

Ma ci assale un fiero dubbio: non è forse vero che per votare alle primarie del PD bisogna essere votante o futuro votante di quel partito o di coalizione regionale o comunque aver votato per lo stesso nelle più recenti consultazioni elettorali politiche?

Ma ricordiamo male o il nostro Signor Sindaco è iscritto ed è il principale rappresentante del partito SEL (Sinistra e Libertà) e sotto quel simbolo si è presentato agli elettori chiaravallesi?

Stiamo quindi assistendo in diretta ad una “conversione sulla via di Damasco”, leggasi conversione sulla via del Consiglio Regionale marchigiano?

Tutto è possibile sotto la volta stellata, in questo tribolato momento politico nel quale gli abitanti del “palazzo” si cambiano sovente di abito pur rimanendo sconsolatamente se stessi, come tanti “fregoli”, indifferenti ai crescenti e gravi problemi che affliggono il nostro popolo.

Gli antichi, forti delle loro esperienze, sostenevano che gli uomini (e le donne, ci mancherebbe) possono cambiare idea e quindi casacca ma “est modus in rebus” (ci vuole stile nel fare le cose, Signor Sindaco).

Nel nostro caso, cambiando treno in corsa Lei, Signor Sindaco, ha cambiato anche fisionomia della maggioranza che sostiene, in Consiglio, la Sua Giunta che è divenuta – sotto banco – una maggioranza a simmetria variabile, con tanti saluti alla trasparenza ed al rispetto per il voto popolare.

Non è più dignitoso e rispettoso se avesse fatto “outing” (cioè una pubblica dichiarazione di intenti, Signor Sindaco), onorando i suoi elettori e quelli del PD?

Chi strepita ad ogni stormir di foglie in difesa della Carta Costituzionale, tradita dai soliti poteri forti e anonimi (!), farebbe bene a ricordare che il dettato costituzionale ed il suo spirito vanno applicati e vissuti ogni giorno, silenziosamente ma efficacemente, non solo sbandierati nelle manifestazioni di piazza o nei salotti buoni, tanto cari ad una certa “gauche cavier” (sinistra al caviale), Signor Sindaco.

Il nostro popolo è paziente e laborioso ma non è stupido ed in questo momento è stanco dei giri di valzer nel palazzo, sarebbe saggio che i suoi inquilini (perché tali sono) capissero che è giunta veramente l’ora di cambiare radicalmente passo e riconoscere al Popolo la Sua Sovranità, prima che questo perda la sua proverbiale pazienza e pensi di rovesciare l’attuale tavolo imbandito per pochi, immeritevoli commensali (ricorda la Bastiglia, Signor Sindaco?).

Non siamo ottimisti che Lei sappia correttamente interpretare i segnali che salgono dalla base.

da A. D’Ascanio (Coord. Chiaravalle Forza Italia) e M. De Vecchis (Circolo N.C.D Chiaravalle “A. Lama”)

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