Politica
gennaio 27, 2015 998 Visualizzazioni

D’Ascanio (FI) risponde a Siamo Chiaravalle

D’Ascanio (FI) risponde a Siamo Chiaravalle

Nel mondo animale, i bruchi strisciano in terra, qualche volta si trasformano in farfalle e volano verso il cielo. A Chiaravalle, il gruppo politico autodefinitosi “Siamo Chiaravalle”, ha sorpreso tutti, dimostrando che a volte le farfalle possono trasformarsi in bruchi e tornare a zampettare per terra.

Un paio di settimane fa, esattamente il 16 Gennaio u.s., leggemmo, con un certo stupore e fastidio a dire il vero, un articolo pubblicato su due quotidiani on-line a firma del Gruppo consiliare “Siamo Chiaravalle”.
Non demmo molto peso, perché, forse, stizziti, a loro dire, di un mancato invito all’incontro della presentazione della nostra proposta (sono all’oscuro del fatto che l’invito era stato consegnato alle usciere del Comune che non lo hanno voluto ricevere poiché “i consiglieri di “Siamo Chiaravalle” si vedono solo ai Consigli Comunali!!!”
Decidemmo quindi di non rispondere, anche perché, non siamo adusi ad attaccare l’opposizione, visto che siamo opposizione noi stessi.
Quando però, Sabato 24 u.s., abbiamo letto sul quotidiano cartaceo, le stesse accuse, abbiamo deciso di precisare. Per un semplice motivo: “Siamo Chiaravalle” non è all’opposizione, ma è un’appendice di questa maggioranza!!
D’altronde, il candidato sindaco e attuale capogruppo, non era forse segretario del Pd durante la Giunta Montali? E lo stesso candidato sindaco non era, sempre con la giunta Montali e da segretario del Pd, Presidente della Sic1 Nord? Quella Società che è stata dichiarata fallita e che ha contratto debiti per cinque milioni di euro e che i suoi costi si riverseranno sui chiaravallesi e che nessuno, tanto meno “siamo Chiaravalle” ne parla?
E ancora, uno dei consiglieri, nella scorsa consiliatura, non era forse in maggioranza? Può forse, poverino, dichiararsi contro le decisioni prese dall’allora suo Sindaco Montali?

“Siamo Chiaravalle”, è quella formazione politica composta da ex assessori, recenti e passati, anzi, molto passati, da ex sedicenti democristiani, da post comunisti che, ufficialmente, si sono liberati dal giogo di una maggioranza granitica in nome di una roboante “Libertà di pensiero e di forti slanci ideali”, e che ora, perse le ali, si erge a difensore di interessi privati, legittimi per altro, ma sempre privati.
La libertà di impresa è infatti un grande valore ed una ricchezza che produce profitto e sviluppo, quando però non urti contro gli interessi e le necessità di una collettività.

“Siamo Chiaravalle”, riverniciatasi neo liberista, ma che evidentemente non ha studiato ed ignora che lo stato liberale è nato per regolamentare, in nome del comune bene, la libertà di impresa e di profitto.
Dal giusto equilibrio tra le due esigenze, entrambe legittime, nasce il progresso.
“Siamo Chiaravalle” non è in grado di dare lezioni a nessuno su questo tema.
Sostenendo che la costruzione di un supermercato in pieno centro storico, in un’area vitale per la rinascita di Chiaravalle, rappresenti la soluzione ideale per la vita della cittadina.
E’ comprensibile da parte dell’attuale proprietà, ma molto sospetta da parte di una formazione politica moralizzante, che addirittura si è intestata la titolarità di Chiaravalle.
Ma poi, “Siamo Chiaravalle”, quale proposta ha presentato?
Vorremmo ricondurre alla ragione questi nuovi censori moralisti di “Siamo Chiaravalle”.
Siate certi: Chiaravalle è un’altra cosa.

da Andrea D’Ascanio
Coordinatore F. I. Chiaravalle

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