Politica
dicembre 9, 2014 1793 Visualizzazioni

D’Ascanio (FI): “Consigli Comunali ad ora di pranzo non favoriscono la partecipazione”

D’Ascanio (FI): “Consigli Comunali ad ora di pranzo non favoriscono la partecipazione”

E questa sarebbe l’Amministrazione della partecipazione? Quella che, alla vigilia delle elezioni, con l’allora candidato Sindaco della lista ”Chiaravalle bene comune”, scriveva e diceva di avere, ”come principio cardine, la partecipazione dei cittadini nelle scelte importanti circa il futuro di Chiaravalle”?

Una volta, il Consiglio Comunale a Chiaravalle era convocato in orari decenti, per permettere a tutti i cittadini, se interessati, ad assistere e partecipare alle sue sedute e vivere in diretta le discussioni sui vari problemi della città.

Da qualche tempo, invece, si sta prendendo l’abitudine, da parte del Presidente del Consiglio, del Sindaco e dei Capigruppo, di maggioranza e, questo ci meraviglia molto, con il consenso anche dell’opposizione, di convocare la massima Assise cittadina, nelle ore più improbabili.

L’ultima volta, per esempio, è stato convocato alle ore 13.00 (sic)! Si, avete letto bene, non si tratta di un refuso: proprio alle 13.00.

Come mai, ci siamo chiesti, un’ora così insolita per convocare un Consiglio Comunale?

Cosa c’era di così urgente ed importante da approvare o da discutere? Qual era l’argomento tanto impegnativo da costringere il Sindaco, il Presidente del Consiglio ed i Capigruppo a propendere di convocarlo in un’ora così insolita? Abbiamo pensato che forse, gli argomenti da affrontare, erano così tanti e così tanto gravosi che probabilmente avrebbero richiesto una lunga ed articolata discussione, e per evitare un prolungamento della seduta consiliare fino a tarda sera se non addirittura essere costretti a sfociare in una notturna, hanno preferito, giustamente, convocarlo alle 13.00.

Poi, però, quando alle 18.30 circa, abbiamo visto tutti i consiglieri ed il Sindaco in Piazza Risorgimento a fare “capannello”, ci è sorto un dubbio: perché convocarlo alle 13.00, se poi alle 18.30 hanno già finito la seduta? Era uso dire un famoso e sagace uomo politico: ”a pensar male si fa peccato, ma di solito ci si azzecca”. Ed allora, noi vogliamo pensar male. Vuoi vedere che lo hanno convocato a quell’ora per agevolare qualche consigliere comunale “libero professionista”? Permettere loro di spostarsi fuori Chiaravalle la mattina per lavoro, disbrigare alla meglio l’incarico di consigliere comunale, per essere di nuovo liberi alle 18.30 e tornare nei propri luoghi per esercitare la propria professione? Speriamo di no.

Ma vogliamo anche sperare ed auspicare che si sia trattato di un’eccezione la convocazione a quest’ora insolita e non diventi regola.

Il cittadino comune ha il diritto di essere informato e di poter assistere alle sedute del consiglio comunale, per conoscere i problemi della cittadina ed ascoltare le proposte per la loro soluzione.

Ed ha il diritto di poterlo fare liberamente senza essere costretto a prendere un giorno di ferie per poter partecipare alla vita politica della propria cittadina.

Vogliamo ricordare che la maggior parte delle persone, lavorano dalle 8.00 alle 17.00 con pausa pranzo di un’ora nell’arco di tempo dalle 12.00 alle 14.00. E convocare i Consigli Comunali a quell’ora insolita, vuol dire privare i cittadini che hanno voglia, di essere a conoscenza dei problemi della città.

A qualche Consigliere Comunale “libero professionista” che ha bisogno di “finire presto”, e ritengono l’impegno politico una ”fastidiosa incombenza” oltretutto “poco remunerata”, per raggiungere il proprio studio, vogliamo porre una domanda: ma ve lo ha ordinato il medico di fare il consigliere? O lo si fa per aggiungere una referenza sul proprio “biglietto da visita”? Vogliamo ricordare loro che ricoprire l’incarico di Consigliere Comunale vuol dire essere rappresentante dei cittadini, tutti i cittadini, non solo di quelli che lo o l’hanno fatto/a eleggere e che, se risulta troppo oneroso (eufemismo), “economicamente e fisicamente”, esiste l’istituto delle “dimissioni”. Nessuno è indispensabile!! Ce ne faremo una ragione.
Perché, la città, i cittadini, hanno diritto di sapere, di conoscere e di partecipare.

da Andrea D’Ascanio
Coord. F. I. Chiaravalle

6 Commenti

  • Egr. Sig. D’Ascanio,
    come ho più volte ribadito e scritto (si informi), ritornerei ben volentieri alla convocazione fissata per le 17:30, ma non tutti (dall’altra parte) ne sentono l’esigenza.
    L’unica fastidiosa incombenza che ho avuto è commentare questo articolo (non me ne Voglia).
    Saluti.

    • Egr. avv. Togni, ho letto con piacere l’articolo a Sua firma congiunta con quella del consigliere Tanfani, circa le lamentele sul comportamento di questa Giunta.
      Ed ho notato che, solleva le stesse questioni che sollevo in questo articolo.
      Infatti, Voi definite gli orari di convocazione del Consiglio Comunale” non proprio alla portata di tutti”(io le ho definite improbabili”) e che questi orari, oltre alla ” soppressione del servizio di trascrizione dei verbali delle sedute consiliari, indebolisce ulteriormente il sottile legame che unisce la Pubblica Amministrazione ai cittadini, per non rendere più difficoltosa la conoscenza dell’attività consiliare, per non violare i principi di trasparenza e buon andamento della P.A.” Praticamente, afferma le stesse cose che affermo nell’articolo. Mi faccio e Le faccio una domanda: Non è che di “fastidioso” Lei non abbia trovato l’incombenza di commentare questo articolo ( e non gliene voglio perchè ognuno è libero di esprimere un proprio parere e me ne faccio una ragione), ma ha trovato fastidioso il fatto di averlo fatto prima di Voi?
      Saluti.

  • Egregio Signor D’Ascanio,
    Le consiglio di leggere con attenzione l’articolo di Siamo Chiaravalle pubblicato su questo sito il primo dicembre.
    Non potrà di certo sfuggirLe la nostra denuncia per l’anomalo orario di convocazione del Consiglio Comunale!
    Cordialmente
    Silvia Camerucci

  • Ringrazio la collega Camerucci per la precisazione; la questione è stata peraltro più volte sollevata in sede di Conferenza Capigruppo ed in Consiglio Comunale.

  • Il dott. D’Ascanio, coordinatore di Forza Italia, non ha ancora capito chi governa Chiaravalle da tanti decenni e attacca soprattutto l’opposizione. Penso che il dott. D’Ascanio non sappia far politica. Forza Italia dovrebbe scagliare le sue frecce acuminate e polemiche contro il PD, Partito Disastroso mentre fa l’occhiolino alla maggioranza. Pronta anche FI a fare il celebre salto della quaglia?

  • Questi sì che sono i problemi della città

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