Cronaca
febbraio 27, 2015 8671 Visualizzazioni

Colpito da un infarto, decisive le cure del pronto soccorso dell’ospedale di Chiaravalle

Colpito da un infarto, decisive le cure del pronto soccorso dell’ospedale di Chiaravalle

Vivo grazie al pronto soccorso dell’ospedale Montessori di Chiaravalle. E’ quanto è accaduto all’ottantaquattrenne Renato Rossi che verso le 11 di mattina di alcuni giorni fa, mentre era in casa, si è sentito male, ha avvertito forti dolori al petto ed ha chiamato il figlio Maurizio per avvisarlo del suo malore. Immediatamente il figlio lo ha fatto accomodare in macchina e lo ha trasportato al vicino pronto soccorso del Montessori. Il medico del pronto soccorso, il dottor Domenico Papparella, si è subito reso conto delle difficoltà cardiache di Renato Rossi ed ha immediatamente disposto un elettrocardiogramma, diagnosticando all’anziano un infarto. In attesa del trasporto all’ospedale di Torrette, Rossi è stato tenuto sotto controllo e gli sono state praticate tutte le terapie necessarie e tempestive anche da parte della dottoressa Lidia La Mura che lavora nel reparto di medicina del Montessori. I medici chiaravallesi hanno cercato di evitare il verificarsi di ulteriori problematiche ed hanno costantemente monitorato l’anziano. L’ottantaquattrenne chiaravallese è stato poi trasferito con un’autoambulanza presso il reparto di terapia intensiva dell’ospedale regionale. I medici del reparto lo hanno trattato immediatamente e Rossi ha superato la crisi ed in pochi giorni si è ristabilito.

Tutto ciò che gli hanno praticato al pronto soccorso del Montessori – hanno detto i medici del reparto di terapia intensiva di Torrette – gli ha salvato la vita: se fosse passato un altro quarto d’ora probabilmente il paziente non sarebbe arrivato vivo qui a Torrette”.

In un momento in cui si verificano tanti episodi di malasanità e vengono chiusi ospedali che invece lavorano con perizia e con attenzione – dicono i figli di Renato Rossi, Miriam e Maurizio – ci sembra corretto e giusto ringraziare i medici di Chiaravalle, con il pronto soccorso che ha salvato la vita a nostro padre, ed i medici di emodinamica e dell’unità di terapia intensiva dell’ospedale regionale di Torrette: tutti hanno svolto un lavoro egregio in maniera inappuntabile e mostrando tanta sensibilità”.

di Gianluca Fenucci

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Facebook Comments