Cronaca
febbraio 14, 2015 8800 Visualizzazioni

Chiaravalle piange la scomparsa di Nicoletta Casoni

Chiaravalle piange la scomparsa di Nicoletta Casoni

“Se ne è andato un angelo, una persona splendida, una donna vera, una mamma impeccabile”. Roberto Cerasa è un marito affranto e distrutto dal dolore. Ieri ha perso Nicoletta, l’adorata moglie, portata via da un tumore alla pleura che da cinque anni l’aveva minata nel fisico ma non nella straordinaria forza di volontà. Nicoletta Casoni aveva 39 anni, era una stimatissima docente di matematica, quest’anno assegnata all’istituto tecnico commerciale Podesti mentre in precedenza aveva insegnato al liceo scientifico Luigi di Savoia di Ancona.

La notizia della sua morte ha ferito tutti quelli che la conoscevano ed ha colpito al cuore Chiaravalle. Nicoletta era conosciutissima in città non solo per il suo lavoro di insegnante. Era una vera sportiva, appassionatissima di ginnastica artistica che aveva praticato da ragazza e che fino a qualche anno fa insegnava in palestra insieme all’amica Monia Moretti e poi nella Nuova Palestra Paradiso di Roberto Rabboni, dove Nicoletta Casoni era titolare di un corso di aerobica una decina di anni fa.

Una donna dolce, dal sorriso tenue e solare, dai modi di fare gentili e lievi. Una donna forte, però, che si scopre di granito quando 5 anni fa le viene diagnosticato quel maledetto tumore alla pleura. “E’ stata davvero splendida – dice ancora Roberto con un groppo alla gola e le lacrime che fanno capolino – ha affrontato il male con uno spirito incredibile. Non voleva farlo sapere perché non voleva che gli altri stessero male per lei. Ha vissuto un calvario pesantissimo in questi 5 anni, fatto di durissimi cicli di chemioterapia all’ospedale Silvestrini di Perugia. Eppure, non ha mai fatto pesare nulla a nessuno: era lei che ci spronava ad andare avanti con coraggio e fiducia. E poi ha scoperto la fede, quella vera. Diceva sempre che era partita sperando ed era arrivata credendo: insieme avevamo fatto diversi pellegrinaggi a Medjugorje e poi anche a Collevalenza. A Medjugorje ha trovato ciò che cercava e quando era in ospedale donava le medagliette della Madonna a tutti per infondere loro fiducia e speranza. Ha toccato i cuori di tutti quelli che l’hanno conosciuta. Per descriverla ho un solo aggettivo: stupenda”.

Innamoratissima del figlio, il piccolo Francesco di 7 anni, Nicoletta Casoni lascia un vuoto incolmabile. “Eravamo insieme da 15 anni – ricorda ancora il marito Roberto, ufficiale dell’Aereonautica – e da 9 eravamo sposati. Nicoletta era davvero una donna unica. Ha trasformato nel tempo il suo dolore in fede ed in amore. Nella casetta della frazione Le Cozze era stata la promotrice di un gruppo di famiglie e bambini che socializzavano e pregavano tra loro ed in particolare era riuscita a creare un nucleo di bambini a cui aveva insegnato la pratica del Rosario”.

Una nube nera si aggira nella mente di Roberto Cerasa, che però non vuol accusare nessuno. “Sappiamo per certo che nella nostra zona, a Chiaravalle, Falconara e nel territorio non è raro morire di tumore alla pleura. E’ giusto che chi di dovere verifichi ma forse ci potrebbe essere cause ambientali di inquinamento atmosferico alla base di questi tragici eventi”.

Roberto non dice altro: il dolore ora è troppo forte, la disperazione prende il sopravvento. Nicoletta è volata in cielo ed ai suoi manca terribilmente. Oltre a Roberto e Francesco lascia la mamma Manuela, il babbo Lino, la sorella Elisa con Manuel , la suocera Caterina ed i parenti. Oggi alle 15 si svolgerà la cerimonia funebre nell’abbazia di S.Maria in Castagnola, quella chiesa dove Nicoletta amava recarsi a pregare.

di Gianluca Fenucci

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