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luglio 22, 2015 3193 Visualizzazioni

Cena Amarcord all’insegna delle donne – LE FOTO

Cena Amarcord all’insegna delle donne – LE FOTO

Il direttivo dell’Associazione Chiaravalle Amarcord, quest’anno tutto in rosa, é molto soddisfatto per la seconda edizione della Cena Amarcord di Chiaravalle di sabato 18 luglio. Una caldissima serata estiva non solo mangereccia con menu a tema ma soprattutto all’insegna della socialità e del desiderio di non scordare la storia della città, dei personaggi e dei modo di vivere del passato. Espressione del ricordo mai nostalgico la gara di chiaravallesità che si conferma per la seconda volta un successo con domande su termini e sulla storia di Chiaravalle, che ha decretato il chiaravallese Doc del 2015: una donna!

Il momento centrale della serata é stato certamente lo spettacolo teatrale del gruppo “Belli dentro” dell’Associazione Liberi di Muoversi intitolato” Chiaravalle io M’arcordo” frutto di un lavoro laboratoriale di ricerca di storie di vita chiaravallese prima della II guerra mondiale. Da queste storie è scaturito un copione in cui gli undici attori attori hanno interpretato scena di vita quotidiana che si intrecciano con la vita delle sigaraie della Manifattura Tabacchi che hanno introdotto lo spettacolo con una emozionante sfilata in abito da lavoro cantando “sebben che siam donne…” una canzone del primo dopoguerra.

Lo spettacolo si é svolto interamente ai piedi del Teatro sfruttando la suggestione di un edificio storico della città terminato nel 1858, anche se la facciata risale alla seconda metà del 900.

Sullo sfondo alcuni allestimenti hanno contribuito a rendere senza tempo il contesto del Corso Matteotti: la rivisitazione dell’incunabolo della Manifattura Tabacchi, sotto il Teatro alle spalle degli attori, ovvero l’asilo dell’azienda dove molti bambini sono stati cresciuti fino alla metà degli anni 80 mentre le mamme erano al lavoro. L’incunabolo è stato rappresentato con una vecchia culla d’epoca e dei piccoli banchetti in legno di più di 50 anni. Un secondo allestimento con documenti storici (giornali e riviste locali degli inizi e di metà novecento) locandine di una vecchia fabbrica di pasta e una di conserva di pomodori entrambe chiaravallesi con attrezzi vari da cucina del tempo: macinini, setacci, pentole e caffettiere napoletane di alluminio; infine documenti sul Teatro. Altri allestimenti, apprezzati soprattutto dagli intenditori, con auto e moto d’epoca: una Balilla del 1933, una MG del 1938, una Bianchina Trasformabile del ’61, una vespa ed infine una moto BSA con affettatrice degli anni 40. Altro oggetto di storia proveniente da Falconara il carretto dei gelati della centenaria Pasticceria Bedetti.

Una serata partecipata e coinvolgente che deve il successo ai contributi di diverse persone: coloro che hanno lavorato sotto il sole cocente del luglio più caldo che si ricordi per la sistemazione di tavoli ed allestimenti,  quelli che hanno prestato oggetti storici sottraendoli per poche ore alle loro preziose collezioni ed infine le associazioni tra cui in particolare Liberi di Muoversi per il gruppo Teatrale e la ProLoco per il supporto logistico e di braccia. A tutti quelli che hanno collaborato a vario titolo va un doveroso grazie da parte di Chiaravalle Amarcord. Ci rivediamo alla prossima iniziativa “amarcord”!

 

da Chiaravalle Amarcord

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