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settembre 24, 2015 1074 Visualizzazioni

Atletico Chiaravalle, Molinelli: “Rimaniamo compatti, ci aspetteranno tutti col coltello tra i denti”

Atletico Chiaravalle, Molinelli: “Rimaniamo compatti, ci aspetteranno tutti col coltello tra i denti”

Un’ottima stagione alle spalle, un piccolo terremoto legato al settore giovanile e un divertente e riuscito trofeo in rosa nero, questo il recente passato dell’Atletico Chiaravalle. Il futuro del sodalizio presieduto da Luca Bramucci è invece ancora tutto da scrivere, anche se ci si aspetta che vengano riempite pagine importanti.
Un mercato di prim’ordine e una mai celata ambizione di salire presto di categoria rendono infatti decisamente interessante la stagione ormai alle porte.
Senza dubbio -racconta lo stesso tecnico chiaravallese Nicolò Molinelliin estate abbiamo operato dei cambiamenti, in primis tecnici per cercare di allestire una squadra più forte di quella della scorsa stagione, ed in parte per sopperire a due-tre partenze per motivi lavorativi o personali. Certo che, come dico dal primo giorno alle mie ragazze, il parlare di noi in giro, all’esterno, nell’ambiente futsal in generale, non ci deve toccare, anzi, farà sì che tutti ci aspetteranno col coltello tra i denti. La nostra è una rosa che ha sicuramente qualità, ma non è un team così forte come il Flaminia o Filottrano dello scorso anno. Siamo un gruppo fantastico come persone e di buona qualità, che se si amalgama bene in campo e gioca da squadra può battere chiunque, ma se non compatta e sfilacciata, come a Jesi al debutto in Coppa, va a perdere contro un team più organizzato. Solitamente non è mai stata la causa di una nostra sconfitta. Dobbiamo lavorarci ancora perché mettere insieme un gruppo nuovo non è cosa di 14 allenamenti come fatto finora.

Sconfitta che potrebbe suonare come campanello d’allarme considerato che in estate erano sì arrivate altre battute d’arresto, ma tutte al cospetto di squadre di categoria superiore.
Le prime tre amichevoli -spiega Molinelli- ho voluto appositamente farle con top club di A: Vis Concordia, Falconara (addirittura A elitè) e Flaminia. La prima eravamo ko a livello fisico dal ritiro ma nonostante ciò facemmo vedere sacrificio e voglia, nelle altre due in crescendo continuo, quindi uscite positive perché giocando con avversari così forti ti esaltano ed evidenziano i punti deboli e dove lavorare bene in vista della stagione.
Della sconfitta in Coppa non sono preoccupato, anche se non mi è piaciuta la prova, come detto alle ragazze, perché ho visto una squadra non messa benissimo in campo, troppo nervosa e in cui non c’erano i giusti meccanismi tattici, cosa che da sempre contraddistingue l’Atletico Chiaravalle.
Come dicevo prima, negli anni abbiamo perso diverse partite ed è quasi sempre successo perché gli altri erano troppo più forti, mentre non è praticamente mai accaduto perché gli altri erano più organizzati e meglio disposti in campo; in quest’ottica lo stop di Jesi un pò stona nel nostro percorso. Ciò testimonia che c’è tanto ancora da lavorare per conoscersi tra loro in campo e per compattarci come squadra. Ci vorrà tempo, ma io e Sbarbati siamo qui per questo.

L’occasione per rifarsi e per riprendere il cammino di crescita è già venerdì sera quando al Palazzetto di Via Firenze arriverà il Camerano per il secondo turno del girone di Coppa Italia. Una vittoria farebbe classifica e morale.
Nonostante vari problemi avuti in questo mese, con alcune defezioni dovute ad infortuni o ad impegni di lavoro, domani siamo finalmente quasi al completo e sarà fondamentale vincere sì per il morale, anche se questo gruppo è forte e unito quindi non è giù per una sconfitta, anzi ne trarrà un insegnamento, ma soprattutto per la classifica perché vogliamo le Final Eight a tutti i costi!

Preparazione fisica, amichevoli e Coppa Italia, sono tutte tappe, a loro modo ognuna importante, che portano al Campionato, vero obiettivo di ogni società. Quest’anno però a complicare le cose e a rendere ancor più difficile la programmazione stagionale ci si son messi i regolamenti della Federazione che prima hanno soppresso la Serie D e poi hanno diviso in due gironi la Serie C.
Sempre difficile fare pronostici, in questo scenario ancor di più, ma Molinelli cerca comunque di rispondere alla nostra domanda sulle favorite di questa ‘nuova’ Serie C.
“Le più forti a mio avviso sono Real Lions Ancona, San Michele al fiume, EDP Jesina, Piandirose e Tolentino, tutti team attrezzati e soprattutto composti da ragazze che si conoscono da anni, quindi partono avanti a tutti. Buona parte di queste sono nel girone Nord, e con ciò forse dico già molto.
Non sono d’accordo con la scomparsa della D, o meglio lo sarei stato in caso di mancanza di squadre, ma qui la situazione è opposta dato che sono addirittura aumentate, a dispetto di calcio e calcio a 5 maschile marchigiano di ogni livello; in questo modo, calando invece le categorie, si mettono a confronto squadre di livello clamorosamente diverso. Inoltre i due gironi sono squilibratissimi, in quanto il Nord è durissimo, mentre le “ex D” e le nuove squadre sono praticamente tutte nel Sud.
Sarà una stagione durissima, oltre al girone, chi si giocherà la promozione avrà una serie lunghissima di spareggi, rendendo difficilissimo ed imprevedibile il risultato finale. Noi vogliamo esserci e giocarci poi a primavera le nostre carte -conclude Molinelli-, ma prima pensiamo a migliorarci e a uniformarci tatticamente, poi tutto verrà, già da domani spero, nella nostra ‘casa-palazzetto’!”

di Giovanni Romagnoli

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